
Dopo il nuovo piano per l’incremento del tetto massimo del debito pubblico USA Fitch ha deciso di mantenere un giudizio AAA sul debito americano, ma ha comunicato che concluderà l’analisi della situazione dei Treasury USA entro la fine di agosto.
L’agenzia ha affermato che a suo parere gli stati patrimoniali e le redditività delle aziende statunitensi rimangono solidi e la produttività sottostante sembra abbastanza forte mentre la valuta USA mantiene il proprio ruolo di valuta primaria nelle riserve mondiali. Interventi sono tuttora in corso nel settore finanziario e delle costruzioni, anche se questo processo sarà prolungato e costoso in termini di debolezza della ripresa delle sottostanti attività economiche e dell’occupazione. I fondamentali economici USA rimangono quindi forti a dispetto del dibattito politico sul ruolo del governo e sul sistema migliore di ridurre il deficit federale sul quale, comunque, sono stati fissati dei paletti.
La revisione delle stime sul Pil rivela che la recessione associata alla crisi finanziaria 2008-2009 è stata anche più profonda di quanto avvertito in un primo momento e che la ripresa, per certi versi, è stata più debole del previsto, confermando l’opinione di Fitch che gran parte del deficit del budget federale sia di natura strutturale. La ripresa dovrebbe comunque guadagnare impulso nella seconda parte di quest’anno e consentire nel medio termine un tasso annualizzato di crescita intorno al 2,5 per cento, saranno comunque richieste significativi interventi nella politica fiscale e di spesa pubblica al fine di ridurre il deficit.
Anche Moody’s conferma la tripla ‘A’, ma annuncia che sono necessarie nuove misure per mantenere le finanze in ordine a lungo, ecco perché la prima manterrà un outlook negativo, a significare un possibile downgrade nei prossimi 12-18 mesi.
Diversa l’opinione dell’agenzia di rating cinese Dagong critica i suoi concorrenti Usa per non aver ancora tagliato il rating degli Stati Uniti sul debito pubblico Usa. Secondo la Dagong che, stamani, ha ridotto il rating degli Stati Uniti da ‘A+’ ad ‘A’ con Outlook Negativo, la crescita del debito nazionale statunitense ha superato quella dell’economia e delle entrate fiscali e questo portera’ all’incapacita’ di ripagarlo. Per il presidente di Dagong, Guan Jianzhong, ”le altre agenzie di rating non hanno risposto chiaramente alla decisione statunitense di alzare il tetto del debito. Credo sia normale perche’ le agenzie americane usano sempre un doppio peso e i loro giudizi sono condizionati dai profitti”. Il governatore della Banca centrale della Cina, Zhou Xiaochuan, accoglie con favore l’approvazione del piano sul debito, ma rinnova la richiesta a Washington di agire più responsabilmente sul problema, ricordando che l’incertezza nel mercato dei Treasuries metterà in serio pericolo l’intero sistema monetario e la crescita economica globale.
Adesso gli investitori attendono la decisione della società S&P, che fino ad ora si è rivelata essere molto più decisa delle altre nel minacciare su un possibile downgrade entro metà ottobre, se non si fosse giunto a un piano credibile per la riduzione del deficit nel lungo periodo.”Se si attengono a quanto detto, credo che taglieranno il rating (agli Stati Uniti)“, ha detto a Reuters Mohamed El-Erian, co-chief investment officer di PIMCO. “Tuttavia, ho il sospetto che riceveranno una forte pressione per non farlo“. Intanto, Takahira Ogawa, direttore sovereign ratings per S&P, ha annunciato che i mercati globali hanno già scontato un possibile downgrade del rating degli Stati Uniti. “In qualche modo il rischio di un downgrade degli Stati Uniti è già stato prezzato. Crediamo inoltre che stia aumentando il rischio anche per il Giappone, anche se al momento non riteniamo necessario intervenire nel rating“.
:::::: AFFAR . INFO ::::::
04 ago 2011 - 14:47 - #1per forza
la Cina ha tanti soldi quanto gli USA debiti