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Contro le speculazioni, stop alle vendite allo scoperto in Francia, Belgio, Spagna e Italia

Pubblicato: 12 ago 2011 da alessandro condina

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Stop alle speculazioni, stop alle vendite allo scoperto. In piena tempesta sui mercati finanziari, quattro paesi europei hanno deciso di bloccare lo short selling, cioè la possibilità di effettuare vendite a breve allo scoperto: il meccanismo con cui si può “scommettere” sul calo dei corsi azionari e guadagnare anche in un quadro ribassista.

Dopo Francia e Belgio, anche la Spagna e l’Italia hanno proibito per un periodo di tempo limitato le vendite a breve, coordinandosi attraverso l’Esma, l’Autorità europea di vigilanza sui mercati. L’Esma ha spiegato che, se lo short selling in sé è un meccanismo assolutamente lecito, diventa una pratica scorretta quando è accompagnato da notizie fuorvianti ai mercati.

È il caso delle ultime ondate di vendite che hanno travolto i titoli bancari - in particolare quelli degli istituti francesi e italiani - sull’onda di un rumor che annunciava il possibile fallimento di una grande banca francese. Da qui è nato il mercoledì nero delle Borse, che ieri hanno recuperato solo una piccola parte delle perdite e anche oggi viaggiano a vista.

I dettagli del divieto, però, differiscono da paese a paese e questo è un elemento di debolezza, aggravato dal fatto che solo quattro paesi sui 27 che compongono l’Unione Europea hanno adottato questa normativa. L’incongruenza viene sottolineata anche dal Financial Times, secondo cui la risposta non uniforme somiglia “ai giorni caotici che seguirono il crack di Lehman Brothers nel 2008″ e non basterà a restituire tranquillità ai mercati.

L’Esma ha tentato di coordinare iniziative comuni a tutti i paesi dell’Ue, ma quando i suoi sforzi sono falliti i quattro stati maggiormente colpiti dalla speculazione hanno deciso di agire in autonomia. Così la Francia ha introdotto un divieto di vendite allo scoperto di 15 giorni su 11 titoli bancari e assicurativi; la Spagna protegge altri 16 titoli per 15 giorni, mentre il Belgio ha introdotto un divieto su 4 titoli, ma per un periodo indeterminato. In Italia, invece, la Consob ha introdotto un divieto assoluto di vendite allo scoperto per 15 giorni.

Naturalmente in genere i piccoli investitori non utilizzano strumenti così complessi come lo short selling, ma la nuova normativa potrebbe contribuire a creare un clima meno isterico sui mercati e spingere investitori grandi e piccoli a tornare a ragionare di dati aziendali e non lasciarsi prendere dal panico. In agosto, per di più, con scambi ridotti e molti operatori in vacanza basta poco per portare scompiglio sui mercati.

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1 commento

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    14 ago 2011 - 14:30 - #1
    0 punti
    Up Down

    dovrebbero proibirle PER SEMPRE e non solo per 15 giorni

    così, passata la “punizione” gli speculatori si rifaranno anche di quel che hanno perso ora