Uscirà a settembre negli Stati Uniti, ma credo che arriverà anche in Italia: il volume di Detlev Schlichter intitolato Paper Money Collapse e un po’ terroristicamente sottotitolato The Folly of Elastic Money and the Coming Monetary Breakdown. Ne scrive Steven Levingston sul Washington Post, mentre Schlichter traccia qui, sul suo blog, l’obiettivo del suo volume. Per capire meglio di cosa tratta il libro è necessario capire la differenza tra sistema aureo e sistema fluttuante. La spiegava China Files sul Post circa un anno fa, ma parlando della convertibilità dello Yuan:
Tutto questo bel sistema, che aveva nominato gli Stati Uniti burattinai del mercato globale, decadde nel 1971, quando l’allora presidente Richard Nixon dichiarò che le riserve auree nelle casse americane non bastavano più a pareggiare il valore di tutta la cartamoneta in circolazione in quegli anni, che aveva raggiunto dimensioni spropositate causate dal boom economico e dalle spese dissennate dell’amministrazione repubblicana per la guerra del Vietnam: venendo meno quindi il postulato di 35 dollari all’oncia, si decise di abolire il “sistema aureo” e di inaugurare il “sistema fluttuante”, ovvero il Foreign Exchange Market (Forex). Nel Forex le valute non erano più protette da un tasso di cambio fisso, ma buttate nel calderone del mercato finanziario alla stregua di mele, banane, diamanti, mattoni, uranio, azioni di società quotate in Borsa etc.: erano insomma regolate dalla legge del mercato, domanda ed offerta, mantenendo però il dollaro americano (che caso!) come valuta di riferimento, usata ancora oggi per pagare le transazioni, ad esempio, delle materie prime (ecco spiegato perché l’unità di misura del valore del petrolio si esprime in dollari al barile). Questa rivoluzione ha aperto l’era della speculazione valutaria, altro termine abbastanza oscuro che cercherò di chiarire con un esempio nostrano.
Che cosa analizza il volume di Schlichter? Proprio il collasso di questa situazione - di cui trova indizi nelle varie crisi globali degli ultimi anni -
Dopo la mossa di Nixon, scrive Schlichter “il denaro è diventato carta moneta - e in maniera crescente, moneta elettronica - che può essere coniata da banche e banche centrali praticamente senza limiti (mentre prima per il dollaro valeva il principio della convertibilità, ndt). Lo standard planetario della carta moneta è durato per quarant’anni, ma i segnali della sua fine sono sempre più evidenti
Così scrive Levingston sul WP, e conclude
In tutto ciò che dice Schlichter, non è ben chiaro se speri o tema un finale del genere