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Unicredit e Intesa fuori dallo Stoxx Europe 50 con Nokia e SocGen

Pubblicato: 02 set 2011 da alessandro condina

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I titoli bancari europei sono in sofferenza e anche alcuni manifatturieri sono in difficoltà; tiene bene il settore del lusso (i ricchi non hanno smessi di comprare e i super ricchi aumentano), mentre il mercato della Gran Bretagna soffre meno dell’Europa continentale. Questo quadro è suffragato dalla revisione annuale delle blue chips europee operata da Stoxx Limited.

Per quanto riguarda l’indice europeo escono le prime due banche italiane, Unicredit e Intesa Sanpaolo; insieme a loro viene escluso un altro titolo bancario, la francese Société Générale e la finlandese Nokia, che sconta le difficoltà dei suoi ultimi modelli di telefono cellulare e la concorrenza spietata dell’iPhone di Apple, che con il suo successo planetario ha spazzato via i trionfi degli anni Zero.

Al posto delle società eliminate, entrano a far parte del paniere due titoli inglesi e due francesi, rispettivamente Unilever e National Grid, insieme a Lvmh e Air Liquide: un titolo alimentare, una utility, un’azienda del lusso e una del settore chimico. In qualche modo la manifattura si prende una rivincita sul settore finanziario, che deve cedere alcune posizioni.

A livello dell’area Euro, ci sono cambiamenti anche nell’indice specifico, l’Euro Stoxx 50: escono le francese Alstom e Crédit Agricole (un altro bancario!) ed entrano la tedesca Volkswagen e la spagnola Inditex, un altro campione dell’abbigliamento, sebbene non di lusso, bensì mass market.

Dopo la tempesta che ha investito i mercati finanziari in estate non era difficile prevedere un arretramento per il settore bancario, quello più esposto alla debolezza dei debiti sovrani e alla minaccia di un eventuale default nell’area dell’euro, successivo ai declassamenti che hanno colpito i paesi mediterranei. La revisione dello Stoxx Europe non fa che riflettere la perdita di valore di questi titoli che sono stati i più penalizzati negli ultimi mesi. In realtà, però, non si può ancora dire che siano stati raggiunti i nuovi minimi.

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