Logo Blogo

Puntare sul calo delle Borse? Ubs lancia 12 nuovi volatility Etn

Pubblicato: 14 set 2011 da alessandro condina

Commenti dei lettori


I mercati sono in piena altalena: dopo i crolli degli ultimi mesi basta una notizia o la “speranza” di una notizia - come l’intervento dei paesi Brics a sostegno del’Europa - per provocare un rialzo improvviso, spesso seguito da nuovi cali. In questo quadro è molto difficile decidere come investire e soprattutto trovare un settore che possa proteggere dalle perdite. E se si investisse sui cali o almeno sull’incertezza? È possibile farlo grazie agli Etf o Etn che riproducono un indice di volatilità; ma bisogna fare attenzione.

Non è un caso che Ubs abbia lanciato 12 nuovi Volatility Etn indicizzati sui Vix futures legati all’indice S&P 500. In pratica si può investire su questi strumenti - gli Exchange Traded Note che sul modello degli Etf prendono in considerazione un paniere di prodotti finanziari, ma formalmente sono obbligazioni strutturate, quindi di fatto titoli di credito che il cliente acquista e che dovranno essere onorati dalla banca.

L’idea - che non è nuova, perché esistevano già altri prodotti collegati al Vix index, cioè l’indice di volatilità dei mercati - è affascinante, anche perché Ubs offre 6 prodotti legati al “fear index”, ma bisogna prendere in considerazione i rischi. Un Etn, infatti, somma in sé i rischi di un Etf - quelli legati all’andamento dei futures sull’indice di volatilità - e quelli di un’obbligazione.

E anche se i prodotti possono essere scambiati sul mercato secondario, è vero che la commerciabilità dipende anche dal rating della banca emittente. E d’altronde bisogna considerare un altro aspetto: questi Etf ed Etn non replicano esattamente l’andamento del Vix index e il più delle volte riducono le possibilità di guadagno. Quelle che ci guadagnano di sicuro sono le banche emittenti.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • jscjxjxj

    14 set 2011 - 10:29 - #1
    0 punti
    Up Down

    L’economia del debito sta finendo i mercati, tra 5 anni non saranno più gli stessi.
    Le piazze finanziarie si stanno rendendo conto ora che l’economia del pil e dei consumi è finita e si stanno riposizionando su valori più adeguati. Non si escludono grosse sorprese per i primi mesi 2012.

  • Jim24

    14 set 2011 - 20:54 - #2
    0 punti
    Up Down

    jscjxjxj non escludi sorprese nei primi mesi del 2012? Mi sa che hai ragione!

    Ma speriamo che le sorprese (negative) finiscano! Invece :)

    Comunque concordo, questo tipo di economia basata sul debito è giunta agli sgoccioli. Ha bruciato tutto quello che poteva … un cambiamento è obbligatorio.

    Jim24