
Il 2011 sarà ricordato “solo” come l’anno della recessione oppure passerà alla storia per aver aperto una nuova “depressione”? Anche fra gli economisti - che pure in teoria definiscono recessione un periodo di due trimestri consecutivi in cui si registra un calo della ricchezza nazionale - non hanno mai trovato una definizione e una distinzione universalmente accettate.
La battuta più frequente è che si parla di recessione quando il tuo vicino perde il lavoro; e di depressione quando lo perdi tu! In ogni caso sull’Huffington Post Peter G. Miller si domanda se in effetti gli Stati Uniti non sia trovino in una vera e propria depressione, anche se costa fatica ammetterlo.
In effetti la recessione è ormai un dato acquisito, ma parecchi segnali sembrano indicare un quadro ancora più negativo, aggravato dalla volatilità dei mercati e dalla crisi del debito sovrano per diversi paesi dell’Eurozona. La teoria della depressione senza mezzi termini è abbracciata da Richard A. Posner, un giudice federale e cultore della materia di diritto a Chicago. Per lui sarebbe meglio ammettere la depressione e impegnarsi seriamente per superarla.
Ma quali sono i segnali di una (eventuale) depressione?
1. Perdita del lavoro
2. calo delle retribuzini
3. mutui troppo alti e impegni difficili da onorare
4. chi prende la laurea rimane a spasso troppo tempo
5. le aziende per generare profitti riducono il perimetro delle attività, ristrutturano, licenziano, delocalizzano
Davvero molto male se nella generalità delle aziende ci si comporta così, a fronte di un settore pubblico che invece di decollare si è esaurito, di fatto. Per adesso siamo solo in crisi, ma non in depressione: rimane da vedere quali saranno gli interventi concreti dei governi e come reagiranno i mercati. Da lì si capirà se la tempestra è stata temporanea o se invece dibbiamo abituarci a “nuovi climi”.
af fa r.i nfo
15 set 2011 - 15:59 - #1ma non esageriamo
jscjxjxj
16 set 2011 - 09:06 - #2Beh considerando che in questo paese da sempre i veri dati su inflazione, Istat, cassa integrazione, mobilità e compagnia bella sono manipolati politicamente non mi meraviglio più di niente.