
Il petrolio ha accelerato in chiusura fino a toccare la soglia dei 67 dollari al barile. I valori toccati a New York sono i più alti da due mesi a questa parte. Da un lato a spingere al rialzo i prezzi è stata la diminuzione delle scorte di benzina comunicata dal Dipartimento dell’energia statunitense (-5.3 milioni), dall’altro l’aggravarsi della crisi con l’Iran. Teheran ha infatti respinto la richiesta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di bloccare il programma di arricchimento dell’uranio entro i prossimi trenta giorni.