
Ma davvero Google sta pianificando l’acquisizione dell’antico rivale (un po’ appannato) Yahoo? A sentire le voci di corridoio e soprattutto a leggere i retroscena sciorinati sul Wall Street Journal, sembrerebbe che ci sia ben di più di una vaga volontà. Secondo le fonti finanziarie che hanno passato la soffiata al quotidiano americano, Google ha già contattato due società di prvate equity per studiare un take over, ma per adesso potrebbe aver accantonato l’idea.
L’obiettivo di un’operazione del genere, secondo l’analisi del quotidiano, potrebbe avere due conseguenze: o conquistare il rivale per trovare nei siti internet di Yahoo uno sbocco per la propria raccolta pubblicitaria ovvero partecipare a una sorta di asta per aumentare il prezzo di Yahoo e costringere un potenziale concorrente (Microsoft) a pagare di più, e magari svenarsi, per prevalere nella competizione.
In entrambi in casi, però, come fa notare con attenzione Forbes, Google giocherebbe col fuoco, quello dell’Autorità antitrust americana, che negli ultimi anni non ha mai fatto troppa paura (meno dell’Antitrust europeo) ai colossi della finanza, tranne quando nel 2008 bloccò proprio un accordo fra Google e Yahoo nel settore della pubblicità su internet.
Se gli obiettivi di Google fossero davvero quelli ipotizzati dal Wsj, in entrambi i casi ci troveremmo davanti a una violazione delle regole della concorrenza; e neppure lieve! Nell’ipotesi uno sarebbe una riproposizione, aggravata, dell’accordo del 2008; nella seconda, sarebbe un comportamento illegale.
Per di più Google è sotto osservazione in parecchi stati degli Usa e anche fuori dai confini federali. Oltre al dipartimento della Giustizia e alla Federal Trade Commission, sono in corso indagini antitrust in Texas, California e nello stato di New York; e anche nell’Unione Europea e in Corea. In particolare l’Ue potrebbe colpire anche duramente Google, che controlla il 90% del mercato continentale.
Per di più, non più tardi del mese scorso una commissione del Senato americano inviò un invito pressante a Google affinché ammetta la propria posizione dominante e si impegni a non mettere in campo azioni anti-concorrenziali. Quindi, in questo quadro, un’acquisizione di Yahoo sarebbe davvero l’opposto rispetto a una richiesta del genere.
Che succederà dunque a Yahoo. A quanto pare ci sono in campo parecchie soluzioni, da quella avanzata in passato da Microsoft all’interesse della cinese Alibaba. Google dovrebbe restare alla finestra, ma non è detto che non provi a essere, in qualche modo, della partita.
:::::: VENDEXI ::::::
27 ott 2011 - 16:37 - #1lo fa solo per far salire più possibile il prezzo e dissanguare le casse di Microsoft