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Un rally lungo un mese per Wall Street, ma senza lavoro non durerà

Pubblicato: 28 ott 2011 da alessandro condina

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Mancano ancora un paio di giorni, ma salvo sconvolgimenti improvvisi il mese di ottobre si dovrebbe chiudere all’insegna del rally per le Borse finanziarie, in particolare Wall street. Sull’onda delle notizie di un accordo europeo sui debiti sovrani, l’indice Standard & Poor’s 500 - il benchmark di riferimento per la Borsa di New York - ha guadagnato ieri più del 3 per cento, salendo fino a 1284,59 punti: in mese lo s&P 500 è salito del 14 per cento ed è riuscito a ridurre buona parte delle perdite di quest’anno.

Basta guardare il grafico elaborato da Seeking Alpha: il 94% delle imprese di S&P 500 quota oltre i livelli medi degli ultimi 50 giorni, a dimostrazione che il rally - almeno temporaneo - è una realtà confermata da dati oggettivi. Rimane da capire il valore e soprattutto la solidità di questo rally. Metalli e petrolio hanno trascinato in rialzo gli indici e sul fronte valutario l’euro si è rafforzato sul dollaro.

L’accordo europeo sul debito sovrano, anche con il “default tecnico” della Grecia (visto che i creditori hanno accettato una riduzione de, ha rassicurato i mercati e rafforzato le prospettive di risalita degli indici. Se dal lato del debito sovrano la situazione potrebbe stabilizzarsi (ma a che prezzo!), rimane da capire che ne sarà della crescita. E su questo argomento bisogna guardare agli Stati Uniti.

Il problema numero 1 per consolidare una risalita dell’economia è la creazione di nuovi posti di lavoro: senza un nuovo slancio occupazionale la ripresa rimane un miraggio e il recupero dei mercati a ottobre un semplice rimbalzo. Molto interessante, a questo proposito, è l’analisi di Michael Gayed su Seeking Alpha: la sua opinione è che il recupero è solo all’inizio e che le prospettive sarebbero buone.

Su quali basi, però, formula questa teoria? Il suo focus è centrato sulle small caps, che in genere sono più volatili e reagiscono all’economia interna. Solo adesso le piccole e medie imprese stanno cominciando a risalire dopo un luglio all’insegna delle perdite. Attenzione, però: con i tempi che corrono è facile anche che, presto o tardi, arrivino le prese di profitto da parte di chi non si fida. Staremo a vedere.

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