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Baidu: una rischiosa opportunità di investimento

Pubblicato: 23 dic 2011 da alessandro condina

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Siete amanti del rischio a caccia di opportunità senza temere le variabili negative? Allora provate a dare un’occhiata a Baidu, il più grande motore di ricerca cinese, quotato in Borsa al Nasdaq, e alle sue prospettive di crescita, come invita a fare Seeking Alpha.

In pratica Baidu è il corrispettivo cinese di Google e può già contare, oltre al software di ricerca, su una serie di altri servizi online come Baidu Union, che raccoglie siti internet e programmi di terze parti. Il core-business, però, è proprio la ricerca online, mentre il fattore lingua - Baidu fornisce risultati in cinese e offre anche una versione in giapponese - è un’arma formidabile nella concorrenza con servizi simili come Google.

Baidu, infatti, mantiene una quota di mercato del 70% in Cina e può continuare a crescere. Per adesso i cinesi che navigano in Rete sono circa 480 milioni - più di qualsiasi altro paese al mondo - ma sono solo una percentuale minoritaria della popolazione, solo il 36% del totale. Negli Stati Uniti per contro il 78% degli abitanti possiede una connessione Internet e già questo dà la misura del potenziale di crescita.

Nel 2010 i ricavi sono aumentati del 79% e gli utili per azione addirittura del 136%: per il 2011 le prospettive sono di un +90% e +97% rispettivamente, mentre per il 2012 gli analisti prevedono una crescita attorno al 50% per entrambe le grandezze.

L’ultima chiusura ha visto il titolo viaggiare a 115 dollari: attualmente quindi la società quota 46 volte gli utili e il suo rapporto Peg (prezzo-utili su crescita) è di circa 0,79, in confronto alla media del settore di 1. Ci potrebbero essere quindi ulteriori margini di crescita visto che, a paragone, Google quota 22 volte gli utili, ma la sua crescita è ormai meno impetuosa e il rapporto Peg è di 0,89.

Nelle ultime 52 settimane le azioni Baidu hanno oscillato fra i 96,53 e i 165,96 dollari, anche in base ai rapporti non sempre idilliaci tra le autorità cinesi e quelle statunitensi. E questo è proprio uno dei fattori di rischio, che invitano alla prudenza. La società ha buoni margini per aumentare la clientela e dunque il fatturato e per di più si sta muovendo per ampliare il giro d’affari. Per esempio un accordo recente con Dell computer stabilisce che proprio Baidu fornirà il software per la versione cinese dello smartphone prodotto dagli americani; questa mossa, però, porterà davvero allo scontro frontale con Google e il suo Android.

In ogni caso la vera minaccia agli affari di Baidu è la presenza incombente del governo cinese con il suo attivismo regolatorio anche sul mercato privato in Cina. Le aziende cinesi devono subire le pressioni del governo e l’interferenza della politica, ma in questo campo anche i concorrenti stranieri - come Google e Yahoo in Cina - non sono riusciti a mantenere i propri standard di qualità quanto a libertà di comunicazione e di informazione.

L’ultimo punto controverso riguarda la trasparenza e le informazioni al mercato: proprio quest’anno il dipartimento della Giustizia americano ha puntato il dito su alcune abitudini quantomeno disinvolte delle compagnie cinesi in America per quanto riguarda la precisione dei bilanci. Una certa preoccupazione su questo fronte può tenere lontani gli investitori, ma a livello di prospettive economiche Baidu sembra davvero in un’ottima posizione per rafforzarsi. Un’occasione di investimento, dunque, ma non priva di rischi.

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1 commento

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  • (......°|°......)

    23 dic 2011 - 11:19 - #1
    0 punti
    Up Down

    Baidu è l’unica azienda in grado di competere con Google nei SE specialmente se deciderà di allearsi con Yandex e Bing

    se chiude Baidu allora niente potrà fermare Google nella conquista del Web