Ci siamo, la nuova creatura dell’Ing. Carlo De Benedetti, la società Management & Capitali nata da uno spin off di CDB Web Tech concluderà il documento per la quotazione nel mese di Aprile 2006. La quotazione dovrebbe avvenire entro l’estate nel nuovo segmento di Borsa Italiana dedicato alle investment companies e denominato MTF. Si confermano così le indiscrezioni riprese da finanzablog nel post “Il Fondo De Benedetti (Management & Capitali) presto in Borsa?”.
L’advisor è Lazard mentre i global coordinator sono Mediobanca e Banca Intermobiliare (che è anche azionista, conflitti di interesse in vista ?). La società guidata dall’amministratore delegato Vittorio Moscatelli collocherà circa il 30% del capitale, mentre il resto sarà distribuito come segue: 30% a Carlo De Benedetti (e sue controllate), 33% a Investitori Istituzionali e il restante 7% al management. In ordine di investimento gli Istituzionali sono: Fondo Schroders, Fondo Cerberus, Goldman Sachs, Banca Intermobiliare, una joint venture Ramius e Sopaf e poi Della Valle, Nerio Alessandri e Arnaldo Borghesi.
Management & Capitali si dedicherà al turn around di società italiane in difficoltà finanziarie o industriali e fornirà anche capitali a società in avanzato stadio di sviluppo.Al momento della quotazione verrà effettuato un aumento di capitale di 420 milioni di euro che si aggiungerà agli 80 milioni di euro attuali. Ogni azionista CDB riceverà 1 azione Management & Capitali del valore di 1 euro ogni due azioni CDB.
cesant
03 apr 2006 - 11:14 - #1con la nuova quotazione, l’ing si trova in borsa ben 6 società quotate.. è un giudizio personale, ma non sono eccessive? considerato che Cir e Cofide sono 2 scatole vuote, e CDB e M&C nella pratica non saranno tanto diverse… a quando la fusione Cir e Cofide?
Giorgio Brighi
13 giu 2006 - 19:22 - #2Da molti anni seguo l’evoluzione del Gruppo De Benedetti anche se non attraverso le cifre attraverso l’osservazione di un fenomeno economico-sociale. Un commento sull’assetto azionario del Gruppo e sulle società quotate credo siano più uno strumento di controllo di Governance piuttosto che manovre furbesche per gestire “scatole vuote”. La dimostrazione dello spin-off con il quale è stata creata Management & Capitali rappresenta una visione proattiva del mercato che richiede fortemente, consulenze di eccellenza a salvaguardia di valide iniziative da risanare in presenza di una carenza di iniziative operanti nel settore delle investment coy. Il target a quanto mi risulta sono aziende con un minimo di 100/200 milioni di euro di fatturato: benissimo; sarà stato studiato che il il mercato più interessante è in quel segmento. Nel medio periodo l’iniziativa darà importanti soddisfazioni agli azionisti per una squadra di professionisti con skills d’eccellenza che dovranno lavorare in presenza di un mercato caratterizzato, da un lato da una non ancora omogenea globalizzazione europea sia politica che economica, dall’altro contrastare il costante incremento della penetrazione, nei vari settori merceologici, dei prodotti a basso costo di manodopera importati dai Paesi Emergenti con una erosione di quote di mercato in particolar modo di prodotti Italiani. Concludo auspicando che una delle “scatole vuote” possa dedicarsi alla consulenza integrata alle P.M.I. che rappresentano la spina dorsale del nostro Paese e che se ben strutturate molte potrebbero essere strumento di barrage per la nostra economia sviluppando le esportazioni e facendo così apprezzare molti nostri prodotti sia in Europa che all’estero con progressivo beneficio alla nostra bilancia dei pagamenti nonchè motivo di orgoglio per il nostro Stato. Non a caso ho usato il termine Stato perchè, condividendo la visione del Prof. Tremonti, prima nasceranno gli Stati Uniti Europei prima finiranno le contraddizioni politiche che ancora oggi sono alla base dei maggiori contrasti nella gestione delle Politiche Economiche.