Logo Blogo

Perché la Borsa ha brindato all'addio di Yang a Yahoo

Pubblicato: 18 gen 2012 da alessandro condina


A quanto pare in tanti stavano aspettando il momento dell’addio di Jerry Yang, uno dei fondatori di Yahoo! insieme al suo collega e socio David Filo. Anche se privo della carica di amministratore delegato, Yang sedeva ancora nel consiglio di amministrazione di Yahoo e anche in quelli di Alibaba e Yahoo Japan: da tutte e tre le cariche si è appena dimesso, uscendo per la prima volta dalla stanza dei bottoni dell’azienda che fondò ormai 17 anni fa.

Era ora! si devono essere detti molti azionisti di Yahoo e tutti quegli investitori che ieri hanno premiato il titolo, quotato sul Nasdaq, dopo l’annuncio delle dimissioni: nell’ultima fase di contrattazioni le azioni hanno recuperato terreno rispetto all’andamento dell’intera giornata fino a dopo le 15 e i volumi sono stati elevatissimi. Yahoo ha comunque chiuso a 15,43 dollari, ai minimi del 2012 appena cominciato, ma ancora lontano da agosto 2011, quando scese sotto i 12 dollari.

In ogni caso l’addio del “Chief Yahoo”, come era stato soprannominato Yang a causa del suo ruolo di Ceo-ombra, sembra schiudere nuove prospettive all’azienda che da mesi è sotto osservazione, sia per i tentativi poco chiari di valorizzare alcune partecipazioni strategiche sia per la possibilità che divenga preda di qualcuno dei grandi concorrenti come Google o come Microsoft, già in passato pretendente respinto proprio con l’intervento decisivo di Jerry Yang.

Senza il co-fondatore, scrive Forbes, Yahoo si libera dell’ostacolo che, a detta di molti, finora ha in qualche modo immobilizzato i vertici aziendali e impedito di muoversi con agilità e rispondere alle numerose giravolte del mercato Internet, cui Google, Apple e la stessa Microsoft sono stati molto più attenti.

Parecchi analisti vedono adesso prospettive migliori per Yahoo, in grado adesso di cogliere le eventuali occasioni di crescita o di alleanza: la prospettiva più credibile in questo momento è che Yahoo ceda le sue attività più remunerative e meglio valorizzate per divetare poi preda di un concorrente, come Microsoft. Uno scenario di questo tipo, probabilmente, era indigeribile per Yang che, a quanto pare, ha fatto di tutto per ostacolare questo tipo di conclusione.

Dopo di lui è probabile che anche gran parte del cda venga rinnovato, proprio per dare un segnale di cambiamento deciso e segnare un nuovo corso. Per chi ci crede, è questo il momento di entrare e vedere che succede.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • *** S t o l e n I d e a s . O r g ***

    19 gen 2012 - 10:29 - #1
    0 punti
    Up Down

    perché un manager che rifiuta 46 miliardi di dollari non si è mai visto né mai più si vedrà

  • Profilo di caligola

    caligola

    19 gen 2012 - 13:50 - #2
    0 punti
    Up Down

    #1: beh è la sua creazione, non sarebbe stato facile per lui accettare di vedere yahoo mangiata dai concorrenti e quindi una realtà minore. Questione di orgoglio… l’offerta di Micrososft, se è stata di 46 miliardi come dici, era comunque eccellente per un’azienda come Yahoo.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento