
Alla fine l’ora del fallimento è arrivata per Kodak: la società ha portato i libri in tribunale e ha chiesto la protezione del Chapter 11, la norma del codice degli Stati Uniti in base alla quale è possibile ristrutturare i debiti di un’azienda continuando a mantenere in piedi le attività. L’obiettivo dichiarato è rimettere in sesto i conti e ritornare a operare regolarmente nel 2013.
Dopo 131 anni la società americana si è dovuta arrendere a una crisi di liquidità senza precedenti provocata in primis dal successo della fotografia digitale con il conseguente declino delle pellicole che per oltre 100 anni sono state l’attività principale della compagnia. Non è andato in porto, d’altro canto, il tentativo di trasformarsi in produttore e rivenditore di macchine fotografiche digitali: in questo campo era troppo forte la concorrenza di altre società dell’elettronica.
Per sopravvivere Kodak ha già ottenuto da Citigroup un finanziamento da 950 milioni di dollari e ha nominato Dominic DiNapoli, vice presidente di FTI Consulting, nel ruolo di Chief Restructuring Officer. Secondo il presidente della società Antonio P. Perez, l’obiettivo di questa operazione è riuscire a superare il momento di difficoltà e valorizzare i due principali asset di Kodak: da un lato i brevetti digitali su cui la compagnia ha investito molto nell’ultimo decennio, dall’altro le tecnologie di stampa che sono sempre state un punto forte nella storia del gruppo.
Durante la protezione del Xhapter 11 la compagnia - che comunque negli ultimi anni ha realizzato un importante piano di riduzione dei costi e della capacità produttiva - continuerà a pagare i propri dipendenti e mantenere gli impegni con i clienti. Alla fine della ristrutturazione dovrebbe emergere una nuova compagnia attiva nel settore delle immagini digitali, dopo aver valorizzato tutte le attività estranee al core business.
Kodak non è la prima società americana a fare ricorso al Chapter 11 per tentare la via della ristrutturazione al riparo dai creditori. La sfida è riuscire a mantenere le attività e provare a ricostruire un business redditizio. Nella richiesta di bancarotta, la società ha presentato asset per $5,1 miliardi e debiti per $6,8 miliardi. Ieri a Wall Street il titolo ha chiuso a 55 centesimi di dollaro, in rialzo del 4%.
*** S t o l e n I d e a s . O r g ***
19 gen 2012 - 11:30 - #1un vero peccato, speriamo che la acquisti un azienda in grado di farla sopravvivere
caligola
19 gen 2012 - 14:46 - #2#1: nessuno compra un’azienda con 6 miliardi di debiti, sarebbe come pagare per avere 1,8 miliardi di debito. Infatti la ristruttureranno, o ci proveranno quantomeno. Da vedere se una volta sanata qualcuno sarà interessato…
finanza milano
21 gen 2012 - 23:49 - #3Purtroppo Kodak paga il passaggio dalla storica pellicola fotografica alle foto digitali.
Per i nostalgici della foto tradizionale è un vero shock. Che ne pensate?