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I creatori del Blackberry lasciano la guida di Rim

Pubblicato: 23 gen 2012 da alessandro condina


Le difficoltà nelle vendite, il ritardo nel lancio di nuovi prodotti, la delusione per i risultati del tablet lanciato alla fine del 2011, l’incapacità di rinnovare la società e tenere il passo dei principali rivali, Apple e i produttori di smartphone Android. Sono tra i motivi centrali dell’addio di Mike Lazaridis e Jim Balsillie, finora a capo della società del Blackberry.

I due capiazienda (Lazaridis contribuì alla fondazione di Rim nel 1984, Balsillie entrò nel 1992) hanno appena presentato le loro dimissioni da co-amministratori delegati di Research In Motion, la società che produce e commercializza appunto il Blackberry. I due comunque non tagliano del tutto i legami con l’azienda: Lazaridis diventa vicepresidente e Balsillie sederà ancora in consiglio di amministrazione. Del resto i due sono ancora tra i principali azionisti della società canadese, con il 12% delle azioni detenuto in comune.

Il punto è che se Rim non cambia passo, il valore di queste azioni è destinato a ridursi, dal momento che la società sembra subire in modo troppo netto la concorrenza dell’iPhone di Apple e degli smartphone Android, come quelli di Samsung, Google e Htc. In particolare l’andamento degli ultimi mesi ha mostrato una preoccupante perdita di terreno nel settore business, quello dove fino a poco tempo fa Rim manteneva una posizione privilegiata

I colpi inferti dai concorrenti, invece, hanno dato l’idea di un’azienda troppo lenta nel rispondere alle sfide della concorrenza e non sufficientemente in grado di rilanciarsi e di investire nella ricerca per rinnovare i propri prodotti.

Per questo motivo - con una qualche analogia con la vicenda di Yahoo! - era ormai necessario che i due fondatori si facessero da parte per lasciare spazio a qualcuno che sia più di loro in grado di far crescere la società e rispondere colpo su colpo ai giganti Apple e Google. L’anno scorso Rim aveva scommesso molto sul suo nuovo tablet, il BlackBerry PlayBook, ma i dati di vendita non hanno minimamente confermato le attese, anzi hanno complicato ancora di più la situazione dell’azienda.

Le quote di mercato nel settore dei tablet, infatti, si sono ridotte notevolmente, mentre l’introduzione del sistema operativo BlackBerry 10 è stata rinviata per mesi: in questa situazione è naturale che i vertici dell’azienda debbano rispondere e farsi da parte. Rimane aperta la questione se ci sono margini per un recupero rapido o se Rim deve rassegnarsi a un periodo più o meno lungo di sofferenza.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di caligola

    caligola

    23 gen 2012 - 23:35 - #1
    0 punti
    Up Down

    Per come (umilmente) la vedo io hanno due strade: provare il tutto per tutto e continuare a rimanere ultra specializzati nel settore business, ingegnandosi per far sì che l’utenza di quel genere apprezzi i loro prodotti (e qui però devono piovere idee…), oppure rassegnarsi e passare ad android per diventare uno dei tanti produttori. Ma la concorrenza comunque sarebbe spietata nella seconda ipotesi, visto che sarebbero indietro a tutti quanti.

  • AFFA R.INFO S t o l e n I d e a s . Org

    25 gen 2012 - 12:17 - #2
    0 punti
    Up Down

    i “comandanti Schettini” della RIM

    abbandonano la nave prima che affondi

    per la RIM ormai non ci siano più strategie valide tranne una: VENDERE L’AZIENDA

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