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Corsa a vendere azioni per Ceo, dirigenti e grandi azionisti

Pubblicato: 14 feb 2012 da alessandro condina

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Che sta succedendo ai dirigenti delle grandi aziende americane? A quanto pare tra la fine di gennaio e febbraio è cominciata una corsa a vendere azioni e stock options, a un ritmo che non si vedeva da luglio.

Secondo il Vickers Weekly Insider Report, calcolato da Argus Research, gli “insider” hanno venduto molte più azioni delle proprie società di quante ne abbiano acquistate: il rapporto, la settimana scorsa, è stato di 5,77 a 1. Addirittura fra le società quotate al New York Stock Exchange, il rapporto è ancora più clamoroso, con un 8,2 a 1.

Un dato del genere non lascia ben sperare, se si guarda ai corsi e ricorsi storici. A luglio, dopo un movimento simile da parte degli amministratori e grandi dirigenti delle società quotate, tra l’ultima settimana di luglio e la seconda di agosto l’indice Dow Jones ha perso circa 2000 punti. È vero che in mezzo all’estate 2011 molti motivi hanno giustificato una situazione di debolezza sui mercati: dal downgrade degli Stati Uniti alla crisi greca; sta di fatto che il comportamento degli insider ci dice qualcosa delle aspettative generali dei mercati.

In altre parole: se i dirigenti, i Ceo, i direttori finanziari e i consiglieri di amministrazione vendono le azioni che possiedono nelle società che gestiscono, come si deve comportare chi conosce quelle società certamente molto meno di loro?

Come segnala Market Watch, a novembre lo stesso rapporto fra azioni vendute e azioni comprate era di 0,8 a 1: da allora il Dow Jones ha guadagnato oltre 1500 punti; se adesso il comportamento degli insider è cambiato così tanto, non possiamo concludere automaticamente che la tendenza dei mercati sarà al ribasso, ma di certo è molto più facile prevedere una fase di debolezza che una di rafforzamento degli indici.

C’è da dire anche che in un momento di pagamento delle tasse e in una fase di apprezzamento delle azioni - che garantisce un discreto guadagno - è più naturale che anche gli insider vendano azioni proprie più che comprarne. Potrebbe trattarsi anche solo di una breve correzione, ma in un momento così complesso - con il default della Grecia sempre dietro l’angolo - è davvero complesso provare ad anticipare le tendenze dei mercati.

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1 commento

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  • Profilo di starman45

    starman45

    15 feb 2012 - 11:42 - #1
    0 punti
    Up Down

    Puo’ anche insospettire la vendita di azioni da parte di dirigenti di società americane. Tuttavia, le condizioni grafiche degli indici statunitensi, sono ben diverse da quelle del luglio dello scorso anno. Inoltre, è importante considerare che la soglia psicologica 1350 di SP500, è strutturalmente deputata a prese di profitto che si sono avute, oltre tutto, solo nel brevissimo. Mi aspetterei vendite piu’ consistenti senza che l’uptrend venga intaccato.