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I.Net corre in borsa e studia nuove acquisizioni

Pubblicato: 03 apr 2006 da Ferry Boat

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Fari puntati su I.Net. La società di Settimo Milanese si occupa di servizi di rete, di managed hosting e sicurezza informatica ed è protagonista da qualche tempo di una corsa al rialzo sui listini milanesi. Il titolo ha archiviato un rialzo del 28,32% in un mese e in queste ore ha aggiornato il suo massimo storico a 51,8 euro per azione. Alle 14.21 I.Net segnava un rialzo del 4.45% a quota 51,6 euro per azione.

Diversi i motivi di questo exploit di I.Net. Innanzitutto l’ingresso nel capitale di Tamburi Investment Partners, che lo scorso 17 marzo ha comunicato alla Consob di avere acquisito una quota del 2,439% della società. Ciò ha contribuito sicuramente a creare un certo interesse intorno al titolo. C’è dell’altro però. I.Net, il cui azionista di riferimento è Bt group col 50,8% del capitale, ha una riserva superiore ai 75 milioni di euro destinata ad operazioni, da tempo annunciate, di M&A. Il management del gruppo avrebbe allo studio alcuni dossier su diverse società italiane e starebbe redigendo una short list di possibili prede proprio in questi giorni. L’ingresso del nuovo socio potrebbe a questo punto accelerare un decisione in tal senso e, secondo alcuni analisti, i volumi mossi in questi giorni potrebbero indicare che il mercato aspetta comunicazioni in tal senso.

I conti di I.Net vanno bene. Per l’esercizio 2005/2006 si stima un fatturato di 67,8 milioni di euro e nello scorso quadrimestre le perdite operative si sono ridotte del 58% a 0,2 milioni. Sebbene l’Ebit e l’Utile netto si mantengano negativi (nell’esercizio 2004/2005 erano rispettivamente a -5,8 milioni e a -5,5 milioni di euro), entrambe le voci registrano un sensibile miglioramento nell’ultimo anno e, secondo uno studio societario della banca Imi, l’Ebit dovrebbe raggiungere i -1,9 milioni di euro nell’esercizio in corso e l’utile netto i -1,8 milioni durante lo stesso periodo. La posizione finanziaria netta di I.Net registra un miglioramento e raggiunge i 70 milioni di euro.

I progetti messi in campo dalla società guidata dall’a.d. Enrico Casini includono il completamento della fusione per incorporazione di Siosistemi (già controllata da I.Net al 100%) e la realizzazione dell’avveniristico data center milanese. A quest’ultimo CorrierEconomia ha dedicato oggi due pagine rivelando i segreti di una palazzina di tre piani che è protetta come Fort Knox perché “è il cervello tecnologico di oltre il 40% delle aziende blue chip”. Una vera fortezza che protegge i dati informatici di grandi società dagli hacker come dallo spionaggio industriale e gestisce un totale di oltre 5000 server.

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1 commento

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  • marco

    03 apr 2006 - 16:06 - #1
    0 punti
    Up Down

    Anche Affari e Finanza di Repubblica ha paginona su I.Net proprio oggi. E se il rialzo del titolo fosse dipeso dalla stampa?