Confronto Berlusconi - Prodi. Per ora a perdere sono gli italiani.
Secondo l’OCSE nella classifica delle retribuzioni relativa ai 30 paesi industrializzati gli italiani scendono al 23° posto, in discesa dal 19° del 2004. Tra i paesi europei solo il Portogallo è dietro l’Italia nella classifica. Superstar della classifica la Corea, che è passata dal 10° posto del 2004 al primo del 2005. Il secondo posto nella classifica è occupato da un paese molto più vicino a noi, ma l’unico al di fuori dell’area euro, l’Inghilterra, dove le buste paga sono il 42% più pesanti di quelle italiane. La classifica parla di retribuzioni nette. I salari lordi infatti sono risultati in Italia (sempre dati OCSE) in crescita del 3,2%, in linea con l’aumento registrato nell’Europa a 15, del 3,3%. Per il calcolo del salario netto è stato preso in esame un lavoratore single, senza figli. Il salario di questo lavoratore tipo viene espresso in dollari ed tramite il sistema detto PPP, acronimo di purchasing power parity (parità dei poteri di acquisto), diviene possibile valutare i cambi delle diverse monete a parità di potere d’acquisto. Il lavoratore italiano, cambiando i dollari in euro, si trova a guadagnare 16242 euro. Un francese guadagna 19.731 euro, o il 17,6% in più, un tedesco il 23,5% in più. Rispetto alla media dell’Europa a 15 lo stipendio dell’italiano è del 18,7% più basso.
Ma a preoccupare non è tanto il valore assoluto, quanto il trend assunto dal valore dei salari netti. Se la tendenza non verrà invertita rischieremo di trovarci dietro alla Turchia (oggi 25°) o alla Repubblica Ceca (26°) o alla Polonia (27°). Non tenendo conto della PPP l’Italia rimane al 22° posto, sorpassando solo la Grecia rispetto alla precedente classifica.
andrea
03 apr 2006 - 16:25 - #1dedicato a tutti i fessi che votano forza italia
Pippuzzo
03 apr 2006 - 16:54 - #2Bene, ora abbiamo capito che finanzablog ha un orientamento politico preciso: a sinistra. A perdere sono gli italiani: cosi’ scrivete. No, a perdere sarà il centrosinistra. E tutti i suoi supporter, compreso finanzablog. La vostra analisi ovviamente è parziale e non obiettiva.
Rockfeller
04 apr 2006 - 14:11 - #3dedicato a tutti i fessi che capiranno quanto bene si stava con berlusconi…pensate sempre alle porcherie di silvio(sono un fatto)ma mai a quelle dei vostri amichetti di sinistra,imboscati nelle 200 forze coalizzatesi nell’unione…vedremo…in ogni caso è vero,in italia serve un politico con le balle,per adesso ci perdono gli italiani…
AleOne
04 apr 2006 - 15:55 - #4A metà marzo il Premier parlando a Palermo davanti a 15mila persone ha citato i dati contenuti in un rapporto Ocse che lodava le scelte del Governo. Dal rapporto si ricavava che la crescita del Pil del mezzogiorno è stata dello 0,3% più alta rispetto al resto d’Italia mentre la disoccupazione è scesa al 16% dal 19%. Gli investimenti dello Stato nel Mezzogiorno sono quantificabili in ottantadue miliardi di euro, cioè sette volte in più del Governo di sinistra precedente. Questi dati provengono dalla stessa fonte dell’articolo, sono attendibili come gli altri e non viziati da alcun preconcetto politico. Compito di chi scrive è presentare dei dati, e quelli relativi ai salari, che piacciano o meno, sono una rappresentazione di una realtà poco felice, così come i dati relativi agli investimenti nel sud di Italia rappresentano invece una realtà lusinghiera. Sbagliato è decidere di vedere solo quei dati o quelle notizie che sono di supporto al nostro modo di pensare e di vedere il mondo. Rifiutiamo quindi ogni etichetta politica confermando il nostro impegno ad una informazione super partes, seria e soprattuto utile per il lettore.