Finanza Usa: 873 milioni investiti dagli Angel group nel 2011


Venture capitalist o business angel? Negli ultimi tempi si è tornato a dibattere molto sul ruolo dei finanziatori per le giovani imprese: c'è chi sostiene la maggiore utilità dei capitalisti di ventura, che forniscono più risorse e maggiore supporto agli imprenditori in erba. Altri invece preferiscono l'intervento degli angeli, che mettono a disposizione fondi più limitati, ma mettono meno pressione alle startup e le lasciano crescere senza pretendere un ritorno in tempi rapidi.

In realtà, in un sistema che funziona sono necessarie entrambe le figure; è interessante però vedere come operano. Alcuni dati interessanti sull'attività degli angel group arriva dal primo Halo report, realizzato da CB Insights in collaborazione con Silicon Valley Bank e l'Angel Resource Institute: sono analizzati i dati del 2011 sulle attività degli Angel group, gli accordi stipulati e i finanziamenti distribuiti alle startup.

Il primo dato interessante riguarda gli Angel group in sé, che hanno accresciuto la loro dimensione media a 700 milioni di dollari, rispetto ai 500 milioni in media nel 2010. Ma questo non si è tradotto in un aumento degli investimenti; anzi secondo Forbes, l'apporto fornito l'anno scorso dagli angeli non è granché.In effetti, secondo lo studio, nel 2011 sono stati conclusi 573 accordi per un totale di 873 milioni di dollari di investimenti. Per fare un paragone i Venture capitalist hanno siglato 3.673 intese e hanno investito complessivamente $28,4 miliardi di dollari, secondo la National Venture Capital Association.

È tanto, è poco? L'entità dei finanziamenti in sé non è significativa, perché in genere gli angeli non investono risorse elevatissime: il numero delle operazioni, però, sembra troppo ridotto, anche perché gli angeli dovrebbero puntare più sulla quantità di imprese, con la prospettiva che qualcuna poi sopravviva. Forbes polemizza sulle conclusioni dello studio che rivendica ai business angel un ruolo di spinta per l'imprenditoria americana.

Se è così, dice Forbes, allora questa attività deve avvenire al di fuori dei gruppi, che rappresentano una quota minoritaria e poco significativa dell'insieme dei business angel, che invece spesso operano singolarmente. In ogni caso, è utile osservare alcuni risultati di questo studio: quasi il 60% degli investimenti si è concentrato sui settori Internet e Salute e, relativamente a quest'ultimo settore, il 60% degli investimenti riguarda lo sviluppo di strumenti e apparecchiature mediche

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