Come volevasi dimostrare: ieri Capitalia ha fatto segnare un massimo a 7,21 euro, un livello che non si vedeva dal 1998 (anche se poi ha terminato la seduta a 7,08). Capitalia rimane quindi al centro delle speculazioni, e si conferma possibile preda nel risiko bancario. Sul Corriere della Sera è comparsa una notizia secondo cui Deutsche Bank, Credite Agricole e San Paolo Imi sono entrati nell’azionariato dell’istituto capitolino, con una partecipazione inferiore al 2%. La presenza di Credite Agricole, che è anche il principale azionista di Banca Intesa, rilancia l’ipotesi di un matrimonio con l’istituto milanese.
cesare
05 apr 2006 - 09:18 - #1Capitalia ad 8 euro è un prezzo oltre ogni logica; personalmente è un prezzo troppo alto se rapportato ai fondamentali.
chi è dentro è meglio che venda, chi è fuori è meglio che non entri!
chi è disposto a pagare Capitalia così tanto? spero che Intesa rifletta bene prima di creare un gigante nazionale ma con i piedi d’argilla.
mantenendo lo stesso P/E di Intesa, Capitalia dovrebbe quotare 2,5 euro, con un premio di maggioranza facciamo pure 3… siamo oltre il doppio!
eusebio
05 apr 2006 - 09:43 - #2i tuoi conti mi sembrano un po’ bislacchi caro…,
il p/e 2006 di capitalia è 15,7x quello di Intesa 13,46x(fonte multex). Come fai a dire che capitalia vale 3 euro???
shark
05 apr 2006 - 09:51 - #3è da un po che ho una curiosità, ora ve la espongo, chi saprebbe inicarmi il titolo di una rivista (in italiano) che coniughi politica, economia e finanza? grazie anticipatamente.
cesare
05 apr 2006 - 10:06 - #4x eusebio
è vero che il bisogna vedere il P/E 2006 delle 2 banche e non c’è dubbio che Capitalia abbia avuto un 2005 da incorniciare,
è verò però che mentre per Intesa si tratta di un trend in atto da anni, per Capitalia si tratta di una vera e propria rivoluzione se rapportata ai vecchi bilanci.
non mi intendo di analisi di bilancio, ma vedo che i ricavi 2005 di Capitalia sono aumentati di “soli” 300 mln, mentre la differenza che ha fatto triplicare gli utili dipende principalmente dal diverso valore di “accantonamenti e rettifiche” che nel 2004 sono stati 3 volte il 2005; quindi, dopo la pulizia di bilancio, se nel 2006 si vuole mantenere lo stesso trend, si deve lavorare sui ricavi, ovvero sui margini di intermediazione.
correggimi se sbaglio
Ethan
05 apr 2006 - 10:16 - #5Capitalia a novembre del 2002 valeva 80 centesimi, oggi vale 7.20 euro. In 3 anni e mezzo un rialzo dell’800%. Non so quanti analisti fondamentali (probabilmente nemmeno tecnici) avessero previsto un rialzo del genere. Prima o poi si fermerà anche ma non mi sembra che il calcolo fatto da “cesare” possa rappresentare una motivazione convincente per il mercato. Secondo me la possibilità che arriva a 8 euro è concreta.
eusebio
05 apr 2006 - 10:29 - #6x cesare
gli accantomenti e rettifiche sono sostanzialemnte i recuperi di crediti che sopratutto nel 2002 erano stati completamenti azzerati in maniera prudenziale.
Grande capacità e lucidità di Arpe nello sfruttare tutti gli strumenti finanziari a disposione per riequilibrare i conti del gruppo romano. Quest’anno dovrebbero aumentare ancora di oltre 100 mln visto nuovi recuperi da Parmalat. Ottima la mossa di salire al 2% in Intesa bloccando le mosse di Passera. Quest’ultimo ha solo da imparare da Arpe (che a 32 anni era già direttore generale di Mediobanca non per nulla)!!!
cesare
05 apr 2006 - 10:53 - #7x eusebio
sulle capacità di Arpe siamo tutti d’accordo; rimango però dell’idea che Capitalia sia troppo cara, anche in considerazione degli ottimi risultati del 2005; nel 2006 dovrà superarsi per rispettare il trend.
una differenza fra Capitalia e Intesa è che Capitalia è solo una banca italiana, mentre Intesa è più proiettata anche su mercati con buone prospettive e in un mercato “maturo” (perchè l’italia è comunque un mercato maturo) le prospettive di crescita sono più contenute. Se salta la fusione con Intesa il rischio della perdita di appeal per Capitalia è molto probabile; Arpe questo lo sa e penso non voglia perdere questo treno
Cesare
eusebio
05 apr 2006 - 11:25 - #8x cesare
Capitalia fa gola a Intesa, Abn Amro (già azionista) e a San Paolo Imi. Difficile ipotizzare che i vertici di queste 3 banche siano così miopi dal sottovalutare quello che tu dici. Comunque guarda questo studio di ING che ti illustra le sinegie con Intesa http://www.borsaitalia.it/bitApp/viewpdf.bit?location=/media/star/db/pdf/44920.pdf
cesare
05 apr 2006 - 12:32 - #9Chiaramente prendo per buono lo studio di Ing e chiaramente sono il primo a sperare in una crescita dei titoli bancari, però vedo una forte speculazione anche legata al post-voto e all’affare Generali.
A Intesa, come alle altre banche, fa più gola la quota di Capitalia in Generali per il tramite di Mediobanca che la stessa attività bancaria di Capitalia. Forse sono ragionamenti senza logica quelli che ho, però con la previdenza complementare se 20 mln di italiani mettessero 60 euro al mese di TFR, ci sarebbero ben 1,2 mld di investimenti mensili e i ricavi per la Bancassurance sarebbero notevoli.
Cesare