
Un altro incontro Alitalia-Volare è previsto questa mattina al quartier generale della compagnia guidata da Giancarlo Cimoli. All’ordine del giorno la crisi di liquidità di Volare, vettore varesino da tempo in brutte acque, che la compagnia di bandiera ha fatto rientrare nel proprio perimetro societario.
La crisi riguarda 40 piloti in servizio che non vedono il loro stipendio da due mesi. In più bisogna pagare le rate del leasing di due aerei greci in affitto. Due milioni di euro circa dovrebbero bastare per presentarsi in regola, alla fine di aprile, davanti al presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, il quale, secondo indiscrezioni riportate da Finanza & Mercati questa mattina, dovrebbe rassicurare Cimoli sul destino di Volare.
Il rischio per Alitalia è quello di un parere sfavorevole dell’Authority, che potrebbe costringerla, ad acquisizione avvenuta, a vendere alcuni slot per non violare le norma sulla concorrenza. Probabilmente sarà lo stesso commissario straordinario di Volare, Carlo Rinaldini, a cercare l’appoggio di qualche banca grazie anche ad un’altra offerta giuntagli per la sua compagnia: quella di AirOne, da tempo pronta a un esborso di 29 milioni per rilevare il vettore varesino.
Intanto dall’Europa non arrivano buone nuove. La Commissione ha ribadito il prorio no alle modifiche al codice dell’aeronautica italiana. Sarebbero lesive del settore della concorrenza nel ramo handling, ossia nei servizi di terra (in cui anche Alitalia ha un ruolo forte nel nostro paese). Secondo Vito Riggio, presidente dell’Enac, e Domenico Di Paola, presidente di Assaeroporti, il settore prevede troppe tutele per il personale e danneggia la competitività del sistema. Anche il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini ha affermato ieri che Alitalia “non puo’ e non deve fallire, ma deve saper stare sul mercato”. Certo in molti vorrebbero una rinascita privata dell’Alitalia in stile Fiat, ma forse gli impiegati di terra a rischio cassa integrazione non la pensano allo stesso modo
Qualcuno però ci guadagna. Ieri un’altra compagnia che aveva mostrato interesse per Volare, Eurofly, aveva ottenuto di trattare in esclusiva con I Viaggi del ventaglio l’acquisto della Livingstone Aviation Group per un valore, fra contanti e azioni proprie che si dovrebbe aggirare sui 50 milioni di euro.
Non solo nei cieli italiani si muove qualcosa. In Gran Bretagna ieri ci sono state brutte novità per Easyjet: l’islandese FI Group, che molti ritenevano pronto a lanciare un’Opa sulla compagnia britannica, ha dato forfait vendendo una quota nella compagnia pari a circa il 16,9%. L’operazione ha generato una tempesta di vendite che ha strapazzato il titolo di Easyjet alla borsa londinese
(foto di Filippo Ferraro)