Istat: crollano i consumi delle famiglie, giù il Pil dell'Italia

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I consumi delle famiglie italiane non decollano, anzi si riducono ulteriormente e in un anno fanno crollare letteralmente il Prodotto interno lordo: -2,6% dal secondo trimestre 2011 allo stesso periodo del 2012. Si tratta del calo più vistoso dal 2009.

L’Istat ha rivisto al ribasso la prima proiezione sul Pil italiano nel trimestre aprile-giugno 2012. A conti fatti la ricchezza prodotta nel paese è diminuita dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e appunto del 2,6% su base tendenziale: per il 2012 si viaggia su un calo del 2,1% già acquisito.Il presidente del Consiglio Mario Monti già guarda al 2013, quando secondo lui l’Italia vedrà la ripresa; per quest’anno però il calo del Pil è drammatico, soprattutto a causa della riduzione dei consumi da parte delle famiglie.

In calo infatti sia il settore dell’agricoltura (-1,9%) sia l’industria (-1,6%), insieme ai servizi (-0,5%). Se però è aumentata la spesa della pubblica amministrazione (+0,2%), cala quella delle famiglie, ridotta dell’1%, complessivamente.

A livello tendenziale, però, la riduzione dei consumi segnala un tracollo per la domanda interna: anno su anno si registra un -3,5%, risultato di una flessione del 10,1% per gli acquisti di beni durevoli, del 3,5% per quelli di beni non durevoli e dell’1,1% per gli acquisti di servizi. Quindi si rimandano o si evitano soprattutto gli acquisti importanti, dall’auto all’arredamento ai grandi elettrodomestici.

Più in generale gli investimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso un calo del 9,5%. In particolare si registrano flessioni tendenziali del 10,4% della spesa in macchinari e altri prodotti, del 22,4% degli investimenti in mezzi di trasporto e del 6,3% degli investimenti in costruzioni.

Sul piano della crescita l’Italia ha fatto peggio degli altri paesi industrializzati. Nel secondo trimestre, in termini congiunturali, il Pil è aumentato dello 0,4% negli Stati Uniti, dello 0,3% in Germania e in Giappone, è rimasto stazionario in Francia, mentre è diminuito dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si sono registrati incrementi del 3,6% in Giappone, del 2,3% negli Stati Uniti, dell’1,0% in Germania e dello 0,3% in Francia, mentre nel Regno Unito il Pil è diminuito dello 0,5%. Nel complesso, l’area Euro ha registrato un calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% in confronto allo stesso trimestre del 2011.

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  • nickname Commento numero 1 su Istat: crollano i consumi delle famiglie, giù il Pil dell'Italia

    Posted by: namelex

    Nulla di nuovo, a forza di tassarci non è che si spingono le persone a consumare di più, puntare sulla crescita e evitare di massacrare il popolo, questa è la via d'uscita. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Istat: crollano i consumi delle famiglie, giù il Pil dell'Italia

    Posted by: Kardon

    Parole sante namelex… Scritto il Date —