Per gli Exit Poll la rilevazione viene fatta all’uscita dai seggi, durante tutta domenica e fino a poco prima delle 15 di oggi.
1.050 rilevatori della Nexus, distribuiti ciascuno in un seggio, fermeranno all’uscita dei seggi i votanti, indipendentemente da sesso ed età, nella misura di uno ogni cinque (se qualcuno rifiuta, non si ferma il successivo ma si ricomincia a contare fino a fermare il quinto). Chi è incaricato delle rilevazioni avrà una cartella che fungerà da urna e due schede identiche a quelle che sono state utilizzate per votare alla Camera e al Senato. I ricercatori della Nexus chiederanno al campione di rispondere anche a due domande, che serviranno a sapere come hanno votato nella scorsa tornata elettorale. Sono le cosiddette domande di controllo, che servono per assicurare la validità delle risposte. La scelta del numero dei seggi presi in esame per ogni regione è affidata al peso demografico di ciascuna di esse.
I dati saranno comunicati dai 1050 al direttorio della Nexus, che si incaricherà di “sgrezzarli”. I dati verranno messi a confronto con quelli delle precedenti elezioni e verranno ponderati nel caso dovessero risultare in palese contrasto rispetto a quanto rilevato durante la campagna elettorale. Inoltre, dal momento che quest’anno il sistema elettorale prevede per le elezioni al Senato l’assegnazione di un premio di maggioranza su base regionale, l’analisi sulle regioni minori sarà quanto più accurata possibile.
Le proiezioni della Nexus, a differenza degli exit poll, non vengono fatte con la modalità del sondaggio, ma con la rilevazione dei dati effettivi dei voti espressi che vengono registrati e comunicati da 2.000 seggi italiani in tempo reale rispetto allo spoglio. Sono dati che vanno di pari passo rispetto a quelli forniti dal Viminale, ma rispetto a quelli del ministero dell’Interno hanno un vantaggio: sono dati provenienti in maniera uniforme da tutto il territorio nazionale.
A volte infatti quelli forniti dal Viminale arrivano prima da alcune regioni e poi da altre, sfalsando così nelle prime fasi dello spoglio la reale percezione del dato elettorale. Lo spoglio avverrà prima sui voti per il Senato e poi su quelli per la Camera. Questo ordine determinerà che le proiezioni saranno prima sull’esito del voto per Palazzo Madama e solo in seguito sulle preferenze per Montecitorio.
Le prime proiezioni della Nexus presenteranno un margine d’errore del 3% circa. L’ultima proiezione, prevista intorno alle 22 di oggi, dovrebbe invece fornire un dato che corrisponde a quello definitivo, con un margine d’errore che dovrebbe rivelarsi al massimo intorno all’1%.
Fabrizio
10 apr 2006 - 21:11 - #1invece è cultura scegliere una fazione il cui capo definisce gli avversari “coglioni”????
Ma fatemi il piacere,che poi voi siete stati i primi a lamentarvi del governo berlusconi…..
Fugolo
10 apr 2006 - 21:47 - #2a noi italiani piace molto prenderlo da dietro. Comincio ad avere anch’io questo desiderio erotico. Poi mentre lo prendiamo ci piace parlare parlare parlare…che belli che siamo
ALFIO
11 apr 2006 - 17:43 - #3CORNELIO CARMELO
ALFIO
11 apr 2006 - 17:44 - #4LA SINISTRA CI PORTERA’ ALLA ROVINA
ALFIO
11 apr 2006 - 17:44 - #5COMUNISMO= TASSE TASSE=FAME
ALFIO
11 apr 2006 - 17:45 - #6PENSATE ALL’EURO…
ALFIO
11 apr 2006 - 17:45 - #7PENSATE AL TRAVESTITO
ALFIO
11 apr 2006 - 17:46 - #8PENSATE ALLE LEGGI CHE EGUAGLIANO MATRIMINI0 E CONVIVENZA
ALFIO
11 apr 2006 - 17:47 - #9PENSATE ALLA FRASE:TUTTI PAGHERANNO LE TASSE,RICCORERRO’ALLE MANETTE
ALFIO
11 apr 2006 - 17:47 - #10PER I DELINQUENTI LE MANETTE NON CI STANNO PERO’
ALFIO
11 apr 2006 - 17:47 - #11QUEELI CHE UCCIDONO A SANGUE FREDDO
ALFIO
11 apr 2006 - 17:55 - #12SONO ALFIO