Alle ore 9 di martedì mattina lo spoglio delle schede relative al Senato dei voti degli italiani all’estero dà un risultato di questo tipo: Unione 3 senatori, CDL 2 senatori, 1 indipendente. Al Senato c’è quindi in questo momento perfetta parità.
I dati disponibili fino a questo momento fanno pensare che la vittoria di uno dei due schieramenti si potrà giocare su di una manciata di voti. Potrebbero quindi rivelarsi fondamentali le preferenze espresse degli italiani residenti all’estero.
I cittadini italiani residenti all’estero sono stati chiamati a votare alle politiche per la prima volta. La loro circoscrizione è divisa in quattro ripartizioni, che sono Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America Meridionale; America Settentrionale e Centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. Da notare che fanno parte della circoscrizione Estero anche gli aventi diritto al voto residenti temporaneamente fuori dall’Italia, come i militari, i dipendenti delle amministrazioni statali e familiari conviventi ed i docenti e ricercatori universitari.
La Farnesina ha diffuso ieri (lunedì mattina) i dati relativi a questo voto: hanno votato 1.135.617 degli italiani residenti all’estero, ovvero il 42,07% dei 2.699.421 che avevano ricevuto la scheda.
Lo scrutinio si terrà subito dopo la chiusura dei seggi in Italia, alle 15, a Castelnuovo di Porto. A seguito delle operazioni di spoglio si saprà chi sono i 12 deputati e i 6 senatori eletti.
Gli italiani dell’America Latina hanno votato per il 51,81% (eleggono 3 deputati e 2 senatori). Al secondo posto c’è la ripartizione Africa-Asia-Oceania, che eleggerà 1 deputato e 1 senatore con il 44,12 per cento. Seguono l’Europa, con 6 deputati e 2 senatori, con il 38,44% e l’America Settentrionale, 2 deputati ed 1 senatore, con solo il 37,3%.
In Europa la partecipazione più alta si è avuta in Svizzera, con il 50,45%, mentre in Germania ha votato il 35,8%, nel Regno Unito il 34,21%, in Belgio il 33,14% e in Francia il 30,33.
Una curiosità: per celebrare questa novità è stato anche presentato un francobollo celebrativo del primo voto degli italiani all’estero.