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Investimenti alternativi all'Italia nel dopo elezioni incerto

Pubblicato: 11 apr 2006 da AleOne

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Il dopo elezioni vi spaventa? E possibile investire in Europa, mantenendo come valuta di riferimento l’euro, puntando su quei titoli contenuti nel paniere Eurostoxx 50, i pesi massimi dell’economia dell’area euro. La lista dei 50 titoli che compongono l’indice è stata passata inizialmente al setaccio utilizzando gli strumenti dell’analisi statistica: per ciascun titolo è stato calcolato il tasso di inclinazione della regressione lineare relativa al medio periodo e la significatività della regressione stessa. In questo modo è stato possibile ottenere una classifica dei titoli che hanno evidenziato negli ultimi mesi la tendenza al rialzo maggiormente convincente.

Dal momento che l’analisi grafica si basa sul presupposto “trend is my friend”, ovvero una volta individuata una tendenza l’analista deve cercare di seguirla fino alla fine, poichè è più probabile il suo proseguimento della sua inversione, allora i titoli che occupano le prime posizioni della classifica sono anche quelli sui quali concentrare le attenzioni dello studio grafico. Le prime 10 posizioni sono tutte occupate da esponenti della borsa francese o tedesca. Per trovare un titolo italiano è necessario scendere fino alla 33esima posizione, occupata da Generali (gli altri italiani sono San Paolo Imi alla 35°, Unicredito alla 42°, Enel, Eni e Telecom dalla 43° alla 45°). In ordine di forza della tendenza pregressa i titoli da seguire sono Societe Generale (settore banche, francese), Sap (tecnologia, tedesco), Renault (automobilistico, francese), Lafarge (costruzioni, francese), Air Liquide (chimico, francese), Allianz (assicurativo, tedesco), Muenchener Rueckver (assicurativo, tedesco), Deutsche Bank (banche, tedesco), Danone (alimentare, francese) e Sanofi Aventis (farmaceutico, francese). La suddivisione tra titoli francesi, per un totale di 6, e tedeschi, i rimanenti quattro, è equilibrata.

Per quanto riguarda i 10 titoli elencati prima si osserva che 4 di questi viaggiano già al di sopra dei precedenti massimi storici del 2000/2001 (si tratta di Danone, Societe Generale, Renault e Air Liquide, che quindi hanno già confermato la buona qualità della loro tendenza rialzista e possono essere seguiti con fiducia), confermando quindi l’ipotesi che anche per gli indici tedesco e francese la manovra di avvicinamento ai precedenti top storici sia credibile, mentre per gli altri la strada prima di ricongiungersi con i massimi precedenti è ancora lunga. Uniche eccezioni Deutsche Bank, che ha gia ritracciato l’85% circa di quanto perso dal massimo del gennaio 2001 a 105,70 euro, e che quindi sembra in grado di mettere alla prova questa resistenza, dall’elevato valore simbolico, in tempi relativamente brevi, e Sanofi, anche esso prossimo all’85% di ritracciamento, e con la possibilità di salire quindi sui massimi del 2001 a 86,50 magari già entro la fine del 2006. Per gli altri quattro titoli il quadro grafico è più complesso ma forse anche per questo maggiormente promettente (gli spazi a disposizione per ulteriori guadagni potrebbero essere più ampi).

Per Sap la prima resistenza critica si colloca in area 184, massimi del maggio 2001 e quota oltre la quale le quotazioni potrebbero salire fino al 50% di ritracciamento del ribasso dal top di inizio 2000, obiettivo in area 200. Il ritracciamento successivo nella scala di Fibonacci, il 62%, rappresenta invece il target a medio termine per il titolo, che potrebbe raggiungerlo, continuando ad oscillare nel canale tracciato dai minimi di aprile 2005, non prima di 12 mesi. Per Allianz la resistenza critica corrisponde invece con i valori attuali: intorno ai 140 punti si trova infatti il primo dei livelli di ritracciamento della serie di Fibonacci calcolata per il ribasso dai massimi di marzo 2000, resistenza oltre la quale il titolo avrebbe via libera per salire fin verso i 200 euro (target intermedio a 155, lato superiore del canale rialzista tracciato dai minimi di marzo 2003). Solo discese sotto quota 130 potrebbero mettere in discussione la tenuta dell’uptrend. Muenchener Rueckver un primo segnale rialzista importante lo ha inviato superando a novembre 2005 il top di fine 2003 a 108 euro circa. La prossima resistenza si colloca intorno ai 125 punti, livello oltre il quale le quotazioni potrebbero salire fino a testare in area 145 il lato superiore del canale rialzista tracciato dai minimi di marzo 2003.

Lafarge infine ha già superato il limite imposto dal lato superiore del canale disegnato dai minimi del 2003, resistenza messa alla prova una prima volta a febbraio e poi, dopo una veloce fase di ritracciamento, superata con maggior convinzione nell’ultima parte del mese di marzo. Se le quotazioni sapranno mantenersi nel corso delle prossime settimane al di sopra dei 90 euro il target a medio termine verrebbe individuato intorno ai 102 euro. In ottica temporale più dilatata le quotazioni potrebbero invece salire fino a mettere alla prova i picchi del 2001 e 2002, allineati in area 111/114 euro.

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