
Brutti giorni per Telecom. Già ieri il titolo aveva lasciato sul terreno il 2,39% del proprio valore (complice sicuramente anche il cattivo andamento post-elettorale di Milano) e anche oggi perde quasi 0,9 punti percentuali intorno alle dieci e un quarto.
Il problema per Marco Tronchetti Provera, presidente del gruppo (foto), è ancora una volta il debito. Già gli analisti di Credit Suisse avevano, ieri in mattinata, sostenuto che alle azioni ordinarie erano preferibili le risparmio.
L’ultima cattiva nuova è però giunta da Fitch che, pur confermando l’outlook stabile, ha tagliato il rating di Telecom da A- a BBB+. Nel mirino le scelte del gruppo che non sarebbero abbastanza decise nell’obiettivo di ridurre il debito a 33,5 miliardi di euro alla fine del 2007.
Di questa “cattiva volontà” sarebbero indice la crescita del 28,1% dei dividendi per le azioni ordinarie decisa a marzo. Secondo gli analisti di Fitch in tal modo la spesa per i dividendi dovrebbe crescere a 2,9 miliardi dai 2,3 miliardi precedenti. Sarebbe troppo per un mercato tanto competitivo e una società tanto indebitata dopo la recente fusione fra gestore della rete e operatore telefonico.
Slitta intanto a domani la seconda assemblea degli azionisti prevista per oggi: sicuramente si parlerà anche di questo.
Matteo
13 apr 2006 - 12:38 - #1Dividendi troppo alti e STIPENDI TROPPO ALTI per i manager di telecom che hanno perso quasi il 20% in un anno!!! La strategia di innovazione proposta dal management sembra ricalcare il modello postalmarket consistente nel far propinare da teleoperatori-venditori prodotti di scarso valore che si possono comprare più vantaggiosamente in vari ipermercati. A ciò si aggiungano spese postali, mancati recapiti, errori ecc. oltre a non pochi inganni (prod. non richiesti).
La velocità di innovazione di tanto scadente piano industriale è data solo dai 300 km/h dell’amministratore delegato in autostrada!!!