Si sono viste oscillazioni pesanti nelle ultime due sedute per Fiat, con il titolo che lunedì ha messo a segno un rialzo consistente poi del tutto ritracciato nella seconda seduta della settimana nonostante le notizie sull’andamento delle vendite in Germania nel primo trimestre, periodo archiviato con un +35% rispetto al 2005. Fiat ieri oltre alla debolezza generalizzata dei mercati azionari, ha probabilmente accusato le prese di profitto per i massicci guadagni delle ultime settimane. Queste oscillazioni non pregiudicano tuttavia quanto di buono fatto vedere recentemente dal titolo: nei primi tre mesi dell’anno sul grafico di Fiat sono state archiviate infatti 10 candele settimanali di segno positivo (quindi con il valore di chiusura dell’ultimo giorno dell’ottava superiore a quello di apertura) a fronte di sole tre candele di segno opposto.
Inoltre per ben 7 volte i massimi settimanali sono riusciti a migliorare i top dell’ottava precedente. Le caratteristiche di un trend rialzista bene impostato ci sono quindi tutte. Del resto già il superamento di area 9,70, massimo del dicembre 2002, aveva confermato la buona salute del trend rialzista avviatosi con la rottura della linea di tendenza ribassista che scendeva dai massimi del mese di settembre 2005 e passante per quelli di dicembre, ritestata dall’alto con precisione il 23 gennaio scorso.
A sostenere la corsa del titolo concorrono sia la trendline che sale dai minimi di ottobre, sia la media a 60 sedute, entrambe coincidenti nei dintorni degli 9,10 euro. Fintanto che questi livelli continueranno a svolgere il loro ruolo di supporti lo scenario rialzista resterà da prediligere per gli obiettivi che, oltrepassata la resistenza psicologica degli 11 euro (massimo del 5 aprile a 10,90), sono individuabili a 13,80, minimo del settembre 2001, ed a 15,30, 38% retracement (Fibonacci) del ribasso dal massimo di inizio 2000.
Discese sotto gli 9 euro, cui si arriverebbe con la violazione di quota 9,70, renderebbero invece difficilmente realizzabile il raggiungimento dei suddetti target se non dopo una correzione più decisa di quanto accumulato negli ultimi 5 mesi. Primi obiettivi in tal caso a 8,60 euro, poi a 8,05, rispettivamente 50% e 62% retracement del rialzo dai minimi di ottobre 2005 a 6,31 euro.
eusebio
12 apr 2006 - 11:58 - #1MILANO (MF-DJ)–Perdite limate per Fiat, capace di conservare la soglia dei 10 euro. Nella giornata di venerdi’ (14 aprile), l’Acea diffondera’ i dati relativi alle immatricolazioni in Europa a marzo. “Ci aspettiamo dati molto positivi per Fiat considerando l’andamento molto favorevole registrato in alcuni dei principali mercati di riferimento del gruppo”, afferma AbaxBank, ricordando che in Italia il mercato e’ cresciuto dell’8,6% e Fiat del 18,2%, in Germania il mercato e’ cresciuto del 6% e Fiat del 23% e in Francia il mercato e’ sceso del 2,5% e Fiat e’ cresciuta del 7,4%. “Logico pertanto attendersi un deciso miglioramento della market share rispetto al dato di marzo 2005″, conclude Abax. Rating outperform confermato con target price a 11,8 euro. Fiat -1,58% a 10,14 euro.
shark
12 apr 2006 - 12:23 - #2io sono dell opinione che il futuro per fiat si prospetta piu roseo che mai, chissa che prima o poi non raggiunga i massimi di sempre.