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La BCE conferma le buone prospettive di crescita per l'eurozona

Pubblicato: 12 apr 2006 da AleOne

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Dopo le parole positive spese da Mario Draghi a Vienna, oggi la BCE nel bollettino mensile fornisce altre indicazioni incoraggianti sulle prospettive dell’economia europea. La crescita nell’Eurozona sembra infatti “si stia rafforzando e diffondendo nel primo semestre 2006” e “di fatto, continuano ad esistere i presupposti per una forte espansione nei prossimi trimestri”. Queste attese sono basate sugli “ ultimi dati, i risultati delle indagini congiunturali e le varie stime basate su indicatori” che “hanno confermato la valutazione del Consiglio direttivo che indica un miglioramento delle prospettive per l’espansione economica nell’area dell’euro, dopo la più modesta dinamica osservata sul finire del 2005”. Sembra quindi corretto affermare che “i rischi per la crescita economica sembrano essere sostanzialmente bilanciati nel breve periodo”.

Questo non significa tuttavia che siano sparite tutte le criticità già conosciute: la Bce prevede infatti che il tasso di inflazione “si mantenga su livelli elevati nel 2006 e 2007” mentre l’analisi economica “indica che i rischi per la stabilità dei prezzi rimangono orientati al rialzo”. Ne consegue che il Consiglio direttivo “continuerà a seguire tutti gli sviluppi con estrema attenzione per evitare che si concretizzino rischi per la stabilità dei prezzi nel medio periodo”. La politica monetaria dell’Eurozona comunque “resta accomodante in un contesto caratterizzato dal permanere di tassi di interesse, nominali e reali, su livelli molto contenuti per tutte le scadenze”, l’espansione della moneta e del credito rimane “vigorosa” e la liquidità è “abbondante”.

Rivolgendosi ai paesi europei la BCE li esorta a fare di più e meglio per il risanamento dei conti pubblici: “benchè i risultati di bilancio per il 2005 siano in prevalenza migliori di quanto previsto qualche mese fa, i saldi programmati per l’anno in corso non indicano progressi significativi nel risanamento dei conti pubblici per l’insieme dell’area dell’euro”. “E’ necessario imprimere un ritmo più rapido alla riduzione dei disavanzi” alla luce del miglioramento delle prospettive economiche.

La seconda stima di Eurostat indica che nell’ultimo trimestre del 2005 il Pil nell’eurozona è salito dello 0,3% mentre nella Ue dello 0,4%. Nel trimestre precedente la crescita era stata dello 0,7% in entrambe le zone. Nel quarto trimestre 2005 si è vista crescita zero in Italia rispetto al + 0,3% del terzo. Tra i Quindici calo soltanto in Grecia (-0,2%). Nell’eurozona la crescita economica per l’intero anno 2005 è stata dell’1,3% e dell’1,6% nella Ue a fronte del 2% e il 2,4% nel 2004. La crescita del Pil corretta con gli effetti dei giorni lavorati risulta invece positiva per l’1,4% nell’eurozona e per l’1,7% nella Ue.

E dati positivi li comunica anche l’Istat: in Italia la produzione industriale è risultata a febbraio in aumento dello 0,8% su base mensile (-0,3% il mese precedente). Su base annua la produzione, sulla base degli elementi finora disponibili, è aumentata del 3,3%. Secondo i dati grezzi nel periodo gennaio-febbraio la produzione industriale è aumentata del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2005 (correggendo i dati per i giorni lavorativi, 41 contro i 40 del 2005, l’aumento è del 2,2%)
Sempre l’Istat comunica infine che a febbraio la produzione di autovetture è aumentata del 37,3% rispetto allo stesso mese del 2005. Stesso incremento (37,3%) considerando i primi due mesi dell’anno rispetto al periodo gennaio-febbraio del 2005.

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