Aeroporti intasati per Pasqua, ma non solo di passeggeri. In questi giorni intorno al mondo degli aeroporti si muovono anche diversi investitori. L’ultima novità viene dal gestore britannico Baa, gestore degli aeroporti londinesi di Heathrow, Gatwick e di Stansted, ma anche in Italia dell’aeroporto di Napoli Capodichino. Baa, il cui titolo quest’anno ha guadagnato in borsa il 34%, ha appena rifiutato l’offerta della banca d’affari Goldman Sachs: un’offerta da circa 16,5 miliardi di euro che valutava le azioni del gestore britannico 870 pence, cioé più di 12,55 euro, ciascuna. È il secondo no di Baa dopo la recente e inferiore offerta proveniente dalla spagnola Ferrovial.
Baa era stata, la scorsa estate, una concorrente degli italiani di Save, il gestore dell’aeroporto di Venezia, nella gara per l’acquisizione dell’aeroporto di Budapest. Affare questo che era abortito dopo le proteste del parlamento ungherese che aveva alla fine deciso di non privatizzare e aveva lasciato tutti i consorzi in gara a bocca asciutta. La stessa Save si è però consolata di recente con l’acquisizione della Airest società che gestisce le attività di ristorazione nei maggiori aeroporti austriaci e che fattura 70 milioni di euro l’anno. È questa solo l’ultima mossa dell’aggressiva politica della compagnia veneziana.
Pasqua movimentata anche per gli aeroporti romani gestiti da Adr. Sarà forse un nuovo management che festeggerà i ricavi del transito dei 600.000 passeggeri previsti fra oggi e domani dal gestore capitolino. Si attende infatti questa settimana l’assemblea per il rinnovo del Cda del gruppo controllato, tramite il Consorzio Leonardo, dalla Gemina di Cesare Romiti per il 51,8% e da Macquarie per il 44%.
Il quotidiano Il Messaggero ha in questi giorni parlato di un vero e proprio ribaltone al vertice e ha ipotizzato l’elezione di Maurizio Basile ad amministratore delegato al posto di Francesco Di Giovanni. Già, secondo alcune indiscrezioni, i grandi azionisti Leonardo e Macquarie, avrebbero spianato la strada al ricambio. Anche l’arrivo di Andrea Mondello nel Cda di Aeroporti di Roma su designazione della Regione Lazio e del Comune capitolino andrebbe letto nel senso di un rinnovamento profondo del management del gruppo, anche se gli enti locali hanno una quota pari a soltanto il 3% in Adr.
Ora bisognerà aspettare il 21 di aprile per sapere quale sarà la scelta dell’assemblea dei soci in merito alla poltrona di a.d. del gruppo. Osserviamo di passaggio che Cesare Romiti, il patron di Gemina e quindi il maggiore azionista di Adr è anche socio di Save, la società che gestisce l’aeroporto di Venezia e che possiede oltre il 10% della stessa Gemina. E i legami indiretti tramite Spafid e Mediobanca sono altrettanto consistenti. Si tratta insomma di una vicinanza forte in un settore molto vitale: si potrà parlare in futuro di fusioni?