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Greggio pesante, sabbie petrolifere, ecco quali sono le prossime sfide per l'energia. Eni ben posizionata

Pubblicato: 18 apr 2006 da AleOne

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Eni partecipa in Venezuela con un pacchetto azionario del 26% al giacimento di petrolio di Corocoro, in fase di sviluppo nel Blocco Golfo di Paria Ovest, alla foce del fiume Orinoco. Tale asset potrebbe rivelarsi di grande importanza in futuro, soprattutto se i prezzi del greggio rimarranno così elevati. Il Venezuela possiede infatti nella “Fascia dell’Orinoco”, un giacimento di bitume naturale di circa 57.600 Km2 con un potenziale sfruttabile calcolato in 270 miliardi di barili, caratteristiche che lo collocano come il più grande giacimento di bitume naturale del mondo in grado di garantire la disponibilità greggio extra pesante nel lungo termine.

Ma che cosa è il greggio extra pesante? In questi tempi di caro energia sembra indispensabile acquisire familiarità con questi termini da addetti ai lavori. I giacimenti petroliferi sono composti da tre strati. quello superiore è composto di gas, sotto a questo si trova il greggio a basso contenuto di zolfo, infine, ancora più in basso, c’è lo strato di greggio pesante, quello più difficile da raffinare e da estrarre. Il greggio extra pesante si trova nella sabbia, ma anche nel bitume. Man mano che le qualità più pregiate, il light e sweet crude, verranno a scarseggiare, sarà il greggio meno pregiato a fare funzionare l’economia. I maggiori giacimenti al mondo di questo combustibile sono in Canada (dove è molto attiva la Total, nella cittadina di Fort McCurray, con un progetto di estrazione delle sabbie petrolifere) ed in Venezuela, ma si trovano anche in Medio Oriente, nel Mar Caspio, in Brasile ed in California.

Il problema di questo tipo di greggio è che è decisamente più nocivo rispetto agli altri in quanto aumenta le emissioni di diossido di carbonio, il principale indiziato per il surriscaldamento della terra. Nel corso dei prossimi anni potrebbe ripartire la corsa alla costruzione di raffinerie (poche di quelle attualmente in funzione sono in grado di lavorare il greggio pesante) ed all’utilizzo di nuovi metodi di estrazione. Chi sarà più attivo in questo senso, ed Eni come detto sopra sembra ben posizionata, sarà in grado di partecipare ai profitti derivanti dall’elevato costo dell’energia.

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