Dalla lettura dei verbali dell’ultima riunione del Federal Open Market Committee della Federal Reserve risulta che i rialzi dei tassi d’interesse Usa sono “probabilmente” prossimi alla conclusione (quindi dovrebbero fermarsi al 5%, livello raggiungibile a maggio). Il “probabilmente” dipende dal fatto che sussistono ancora rischi circa l’andamento al rialzo dei prezzi del petrolio, ma anche delle delle commodities in generale. E questi timori, è bene sottolinearlo, sono antecedenti l’impennata del prezzo del greggio vista nelle ultime sedute. Per la Fed ci sono comunque pochi segnali di pressioni inflazionistiche derivanti dall’andamento del mercato del lavoro (vedi il dato odierno sui prezzi alla produzione).
L’andamento del costo del denaro dipenderà dalle indicazioni dai dati congiunturali, quindi non solo l’andamento dei prezzi al consumo ma anche quello del costo del lavoro. In ogni caso, anche se rimangono ovviamente dei margini di incertezza per il futuro, i mercati hanno festeggiato, con il Nasdaq Composite in rialzo del 2% circa al di sopra dei 2350 punti.