Texas Instruments, società attiva nel comparto dei semiconduttori e degli apparecchi elettronici, ha presentato nel primo trimestre conti lusinghieri, dove spicca il rialzo del 42% dell’utile netto a 585 milioni di dollari. Il risultato, su basi omogenee, si colloca a 542 milioni, pari a 33 centesimi per azione a fronte di attese di 32 cent. In crescita anche i ricavi, del 23%, a 3,33 miliardi di dollari. Il risultato è stato ottenuto grazie alle vendite di chip per i telefonini di terza generazione. Le attese per il secondo trimestre sono di ricavi compresi tra 3,46-3,75 miliardi di dollari e di un utile per azione (compresi gli oneri da stock option), tra 38 e 43 centesimi, meglio quindi delle attese degli analisti erano che erano rispettivamente, di 3,48 miliardi e di 36 centesimi. Su questi numeri si è mossa anche STM, che guadagna dopo l’apertura più del 2% a 15,20 euro circa.
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