Ecco il testo integrale dell’articolo comparso il 16 Aprile 2006 sul Washington Post. Nell’articolo, il cofondatore di Greenpeace, ora alla guida della clean and safe energy coalition, un’associazione ambientalista sponsorizzata dall’industria nucleare, scrive “all’inzio degli anni ‘70, quando ho contribuito a fondare Greenpeace, credevo che l’energia nucleare fosse sinonimo di olocausto nucleare. Ora, a distanza di 30 anni, il mio punto di vista è cambiato…il nucleare è la sola fonte energetica in grado di salvare il nostro pianeta dal disastro”.
Ovviamente queste parole, scritte da un personaggio che viene sovvenzionato dalla stessa industria della quale tesse le lodi, vanno pesate con estrema cautela. Tuttavia degli spunti interessanti effettivamente ci sono, non fosse altro perchè si scopre che negli Usa esistono 103 reattori nucleari che producono il 20% dell’energia elettrica necessaria al paese e che il costo del kilowattora prodotto dal nucleare è lo stesso di quello prodotto dal carbone. In questi tempi di caro petrolio ogni alternativa deve essere considerata, e se, come possibile, anche in Italia si tornerà a parlare di nucleare dopo il referendum del novembre 1987, è opportuno essere informati sull’argomento.
eusebio
19 apr 2006 - 12:23 - #1proporrei degli incentivi statali per la sostituzione della caldaia condominiale a gasolio con un piccolo reattore atomico…
gino
19 apr 2006 - 13:51 - #2Il nucleare è una valida alternativa alle fonti energetiche attuali; puo’ essere sicuro e pulito. Solo gli ambientalisti con posizioni retoriche e populistiche possono rifiurtare a priori ogni confronto sull’argomento. Meglio un inceneritore o una centrale nucleare ?
Max
19 apr 2006 - 14:04 - #3Rimane da chiedersi: Greenpeace sarebbe esistita ugualmente senza la crociata anti-nucleare? E quell’illustre incompetente che oggi scrive sul Washington Post avrebbe avuto lo stesso spazio sui media?
Andrea M
19 apr 2006 - 21:27 - #4Io sono solo preoccupato della frase “un’associazione ambientalista sponsorizzata dall’industria nucleare”, come sponsor non mi sembra molto “indifferente” riguardo l’argomento dell’articolo.
Rockfeller
20 apr 2006 - 13:33 - #5Max ha colto il punto…
i verdi esistono solo per essere contro qualunque cosa,non propongono soluzioni,semplicemente si schierano contro.
se in cina non costruissero quelle 12/20 centrali termonucleari in pochi anni,e lo stesso fabbisogno di energia la coprissero con il carbone,dove arriveremmo con l’effetto serra???
di petrolio,di quello denso e melmoso,iper inquinante,ce n’è almeno per altri 100 anni,di carbone anche di più…
il nucleare è la tecnologia che salverà i polmoni ai nostri figli.magari assieme all’eolico,alle biomasse,ecc…quello energetico non deve rimanere un mercato così a senso unico.