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Capitalia-Intesa, fra le brame di Passera e i tanti no di Arpe

Pubblicato: 21 apr 2006 da Ferry Boat

Commenti dei lettori

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Quello di ieri è stato uno scontro personale del quale avremmo fatto volentieri a meno. Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa, ha ribadito l’interesse del suo gruppo per Capitalia dicendo che una fusione sarebbe un bene per il Paese.

Poi però quando gli hanno chiesto un’opinione sul management dell’eventuale nuovo gruppo bancario ha ricordato che, salve le prerogative degli azionisti, “al tempo dell’acquisizione di Cariplo da parte di Ambroveneto io ho partecipato, ma mi sono fatto da parte perché ero il più giovane”.

Di fatto un chiaro fatti da parte a Matteo Arpe, l’a.d. di Capitalia, che non se l’è mandata a dire e ha ribadito che una fusione fra le due banche sarebbe stata solo nell’interesse di Intesa. I toni poi si sono raffreddati, ovviamente, ma l’impressione che il giovane Arpe non abbia alcuna intenzione di farsi da parte rimane. La crescita di Capitalia gioca sicuramente a suo favore, le dimensioni della stessa in rapporto a Intesa no.

Ma l’assemblea di ieri di Capitalia non ha mancato di riservare altre utili precisazioni.

Intanto Arpe ha ribadito l’intenzione di rimanere in Mediobanca, la quota della banca romana nella banca di Piazzetta Cuccia è superiore all’8,4%.

Altri spunti sono venuti anche dal fronte straniero dove sono stati ribaditi i buoni rapporti con Abn Amro azionista di Capitalia con quasi il 7,7%, vale a dire che Arpe ha negato la possibilità di un’opa degli olandesi sul gruppo o di una fusione con Antonveneta. Ma anche le ipotesi di aggregazioni con San Paolo Imi o Monte dei Paschi sono state negate.

Insomma il battagliero Arpe dopo la mossa astuta dell’acquisto del 2% di Intesa che aveva messo un serio bastone al gruppo presieduto da Giovanni Bazoli, ha dimostrato una volta di più di tenere all’indipendenza della sua banca (e alla sua poltrona di amministratore delegato). Potrà resistere a lungo?

In un momento in cui tutti auspicano una crescita dei gruppi bancari nazionali per far fronte a una concorrenza sempre più europea che richiede masse critiche forti, ci sembra che il giovane e brillante amministratore delegato, dopo tanti no, debba dire un qualche sì.

Pazienza se Capitalia diventerà una preda, viste le sue dimensioni. In fondo ci si aspetta dai giovani, Arpe ha 42 anni e per il ruolo di a.d. di Capitalia è veramente un enfant prodige, che sappiano guardare lontano.

Gli unici a consolarsi di questo difficile matrimonio rimangono gli azionisti che continuano a guadagnare dai rialzi dei titoli bancari di Intesa e Capitalia che anche oggi salgono in borsa anche se con guadagni relativamente modesti dello 0,87 % per Intesa e dello 0,42% per Capitalia dopo un’ora dall’apertura delle contrattazioni. Almeno per ora anche il mercato sembra tifare di più per Intesa.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Finanziario

    21 apr 2006 - 10:48 - #1
    0 punti
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    Segnalo questa novità:
    ora c’è un network dei blog finanziari italiani.
    Indirizzo di riferimento:
    http://www.networkblogfinanziari.blogspot.com

  • Ola

    21 apr 2006 - 19:41 - #2
    0 punti
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    Passera……..eppure questa parola mi dice qualcosa……..