Ieri il costruttore siciliano Salvatore Ligresti ha comunicato di essere in trattativa con Efibanca per rilevare il 20% di Igli. Igli a sua volta possiede una quota del 15,56% (secondo i dati Consob) di Impregilo, il big un po’ disastrato delle costruzioni in odor di fusione con Astaldi.
Proprio in questa operazione Ligresti ha sentito il bisogno di intervenire dichiarandosi favorevole all’ipotesi di fusione. Cosa ne penserà il presidente di Impregilo Cesare Romiti che si era recentemente espresso in senso contrario?
Forse Impregilo, che ha chiuso l’esercizio 2005 con un risultato operativo consolidato negativo per 254,4 milioni e che l’anno scorso ha dovuto varare un aumento di capitale per 651 milioni di euro, dovrebbe riflettere sulle ipotesi in campo. Sicuramente i capitali di Ligresti e la sua esperienza nel settore potrebbero giovare a una società che ha molte sfide davanti.
Ed altrettanto sicuro è che la sua discesa in campo ha fatto bene al titolo che in tarda mattinata viaggia sopra lo 0,9% e che già ieri sera dopo le comunicazioni di Ligresti aveva cominciato a salire. Anche Astaldi guadagna in borsa lo 0.4%: ci sarà feeling?