Le dimissioni di Berlusconi aprono ufficialmente la corsa per il Quirinale. L’ipotesi di un Ciampi-bis sembra tramontare. Ed ora che Prodi ha già riempito alcune delle caselle più importanti tra quelle disponibili, mettendo Bertinotti a Montecitorio e dando il Senato a Marini, sembra difficile che il nuovo Premier possa declinare la richiesta che proviene della Quercia di installare D’Alema al Quirinale. I leader del centrosinistra si sono visti per due volte ai Santi Apostoli per definire la squadra di governo, che sembra ormai pronta.
Per l’elezione del presidente della Repubblica si fanno ovviamente al momento solo ipotesi, ma è un dato di fatto che dal quarto scrutinio in avanti sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei Grandi Elettori, quindi 506 voti, per portare a casa il risultato. L’Unione può contare su 539 voti, quindi volendo potrebbe essere autosufficiente ed eleggere il Presidente che desidera. I DS propongono nomi come quello di Giorgio Napolitano e di Anna Finocchiaro, ma il pensiero di tutti in realtà va a D’Alema. A meno che, come già successo in passato, non ci sia uno slittamento verso l’alto del presidente del Senato. Una ipotesi nemmeno tanto fantasiosa che potrebbe portare Marini al Quirinale e D’Alema al Senato.
eusebio
03 mag 2006 - 09:20 - #1belusconi sarebbe un ottimo presidente della repubblica!!! altro che baffino…