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Valute sotto tiro: dollaro americano senza sostegno

Pubblicato: 03 mag 2006 da theman

Nell’ultimo mese diverse divise sono state oggetto di un repentino deprezzamento. I più eclatanti sono stati la corona islandese e il dollaro neozelandese - che contro euro hanno perso all’incirca il 20% in poche settimane. Movimento così repentini sul mercato dei cambi sono stati in passato spesso forieri di una generale instabilità sui mercati finanziari, instabilità che è partita dal mondo delle valute e si è poi estesa in generale trasversalmente ad altri asset finanziari. Nell’immediato occorre cercare di capire quali potrebbero essere le prossime monete a rischio: il dollaro americano è senza dubbio una di queste. Mentre il 2005 ha visto un biglietto verde in sostanziale apprezzamento, quest’anno la stampella dei tassi verrà meno, mentre torneranno a riaffacciarsi i vecchi fantasmi dei deficit commerciale e federale che “necessitano” di un dollaro tendenzialmente debole contro tutto il resto del mondo.

Meglio quindi stare alla larga da obbligazioni denominate in dollari e non farsi allettare da rendimenti del 5% o 6%, che potrebbero in breve tempo essere completamente azzerati dal movimento del cambio durante i prossimi mesi, e del quale abbiamo già avuto nei giorni scorsi segnali di una imminente partenza.
Più tranquille invece appaiono le divise dell’area euro: le corone nordiche, il franco svizzero e almeno per il momento anche la sterlina britannica.

Chi è Barbarella : Barbarella è un’operatrice professionale dei mercati finanziari italiani; oggi segue la gestione di alcune linee di investimento per una Istituzione Finanziaria milanese. Seguirà per Finanzablog i mercati finanziari, con un particolare focus sul mondo dell’obbligazionario

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