Nell’ultimo mese diverse divise sono state oggetto di un repentino deprezzamento. I più eclatanti sono stati la corona islandese e il dollaro neozelandese - che contro euro hanno perso all’incirca il 20% in poche settimane. Movimento così repentini sul mercato dei cambi sono stati in passato spesso forieri di una generale instabilità sui mercati finanziari, instabilità che è partita dal mondo delle valute e si è poi estesa in generale trasversalmente ad altri asset finanziari. Nell’immediato occorre cercare di capire quali potrebbero essere le prossime monete a rischio: il dollaro americano è senza dubbio una di queste. Mentre il 2005 ha visto un biglietto verde in sostanziale apprezzamento, quest’anno la stampella dei tassi verrà meno, mentre torneranno a riaffacciarsi i vecchi fantasmi dei deficit commerciale e federale che “necessitano” di un dollaro tendenzialmente debole contro tutto il resto del mondo.
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