Non molla la presa il Nasdaq. La borsa newyorkese, ha portato la sua partecipazione nella borsa londinese, il London Stock Exchange, al 24,1% rafforzando la sua posizione di azionista di riferimento.
Dopo aver rinunciato al take over da 2,4 miliardi di euro che progettava a marzo (la City aveva rifiutato il suo placet) il Nasdaq, borsa celebre per le quotazioni dei tecnologici ma oggi attiva anche nel settore delle società per commodities (miniere&affini), ha deciso di erodere ancora delle quote del Lse.
A conquistare Londra ci avevano già provato sia Euronext, la borsa che riunisce importanti piazze finanziarie come Parigi e Amsterdam, che Macquarie, la famosa banca d’affari australiana. In entrambi i casi era finita in un flop, ma adesso gli americani sembrano particolarmente decisi ad un affondo.
Quando lo scorso 11 aprile il Nasdaq annunciò di aver conquistato una quota di quasi il 15% della borsa londinese, anche le borse europee e in particolare l’Euronext, la principale borsa del continente dopo quella della City, ne trassero vantaggio. Si disse che il “mercato dei mercati” era in fase di consolidamento. Certo influirono anche le voci di un interessamento dei fondi americani azionisti di Euronext per la Deutsche Borse, la borsa tedesca designata come possibile preda per Euronext, dopo la rinuncia all’attacco al London Stock Exchange.
La cosa riguarda anche l’Italia che di Euronext è socia in una piccola società comune che si occupa di fondi obbligazionari. D’altro canto non sono pochi gli analisti pronti a scommettere su manovre di integrazione fra Borsa Italiana e Euronext…