Va giù Astaldi in borsa dopo i dati del primo trimestre 2006: intorno alle 15 di oggi il titolo perde circa l’1,74% . C’è però da evidenziare che tutto il comparto è oggi in territorio negativo. È servita a poco, quindi, la pubblicazione dei dati del bilancio trimestrale. Il CdA di Astaldi ha chiuso il primo quarto dell’anno con un utile netto consolidato di 8,123 milioni, in crescita del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il valore della produzione del gruppo ha raggiunto i 241,4 milioni di euro, praticamente in linea con il dato 2005. L’indebitamento finanziario netto della società di costruzioni è cresciuto a 248,3 milioni contro i 238,5 del 31 marzo 2005.
Astaldi ha voluto evidenziare la crescita rilevante del portafoglio ordini nella prima parte di quest’anno.
In realtà, però, questa è la fotografia del gruppo al 31 marzo: da allora la società ha vinto almeno un’altra importante gara sudamericana, quella per le infrastrutture ferroviarie in Venezuela. Il Paese guidato da Hugo Chavez ha intenzione di investire circa 3,7 miliardi di dollari nel progetto di modernizzazione della propria rete ferroviaria e sicuramente una fetta di questi soldi andrà all’Italia.
Complessivamente Astaldi ha guadagnato ordini per circa 430 milioni dal 31 marzo scorso a oggi. Molti di questi sono all’estero. Forse è la direzione giusta per un gruppo che ha ancora l’86% del portafoglio ordini in Italia.
Nessuna novità, invece, sulla tanto chiacchierata fusione della società con Impregilo. Dopo il silenzio gentile dei giorni scorsi sull’operazione, ce lo aspettavamo.
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