Se n’è andato senza dire una parola. Così Fabrizio Lombardo, l’ex manager della Magiste International di Stefano Ricucci, ha lasciato il Palazzo di Giustizia dopo l’interrogatorio della magistratura. In realtà le voci che s’inseguono sul caso Magiste e sulle azioni di Rcs lasciate in pegno alla Bpi di Divo Gronchi, sono molte. Quel pacchetto azionario in pegno alla ex Banca di Lodi potrebbe sbloccarsi inaspettatamente. La notizia ha riscaldato il mercato e il titolo Rcs ha cominciato a salire. Un rialzo di poco superiore allo 0,8% non è certo una grande performance, ma, in una giornata di ribassi come questa, probabilmente è qualcosa di più di quello che sembra.
Già nei giorni scorsi, comunque, il possibile fallimento della holding di Ricucci si è ripresentato concretamente sulle cronache dei giornali. La situazione della società sarebbe troppo dissestata e, d’altro canto, l’ipotesi del fallimento non era mai stata abbandonata dalla magistratura.
È ipotizzabile, a questo punto, che il piano di salvataggio presentato da Francesco Gucci Cesari, l’attuale presidente della società, non abbia convinto i pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, che potrebbero presentare nei prossimi giorni l’atto ufficiale per l’avvio della procedura fallimentare della Magiste.
Gli avvocati dell’ex odontotecnico di Zagarolo però non demordono e sono ancora fermamente convinti che la via del concordato sia praticabile, anche se quello che si profila all’orizzonte per la holding di Stefano Ricucci potrebbe essere un crack da 1 miliardo di euro.