Nessun rinvio per lo sbarco sul listino milanese di Italtel, che avverrà, rispettando la tabella di marcia, entro fine maggio. Ieri è arrivato l’ok di Borsa Italiana che ha disposto l’ammissione alle negoziazioni sull’Mta (probabilmente sullo Star) delle azioni ordinarie del gruppo guidato da Roberto Quarta.
Entro venerdì prossimo è atteso il via libera della Consob al prospetto informativo. E il roadshow, che dovrebbe partire il 22 maggio, toccherà Milano e le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente e degli Stati Uniti. Secondo voci di mercato, sarà collocato il 40-45% del capitale attraverso un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione rivolta soprattutto agli istituzionali.
L’operazione verrà sottoscritta pro-quota da tutti i soci di Italtel, cioè dai due partner industriali Telecom Italia (19,3%) e Cisco (18,4%) e dai fondi di private equity Clayton Dubilier & Rice (l’azionista di maggioranza con il 48,77%), Advent International (8,65%) e Brera Capital Partners (2,16%).
L’Ipo sarà gestita, in qualità di global coordinator e joint bookrunner, da Goldman Sachs, Merrill Lynch e UniCredit Banca Mobiliare, Lazard agirà invece nel ruolo di advisor; sponsor del collocamento sono Rasfin e Ubm.
L’ex controllata di Telecom Italia si presenta al mercato con numeri brillanti soprattutto sui mercati internazionali dove, nel 2005, ha realizzato ricavi per 83,5 milioni di euro, il 33% in più rispetto al 2004; il fatturato complessivo del gruppo è ammontato nell’anno a 445,8 milioni (più 2,9%), mentre l’utile netto ha toccato 13,7 milioni di euro rispetto ai 6,1 milioni del 2004.