Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag borse economia

Addio profitti in Borsa se non si remunera di più il lavoro

pubblicato da alessandro condina


Siamo abituati a guardare i listini di Borsa e spesso a registrare e analizzare l’aumento e la perdita di valore delle azioni come se fosse qualcosa di slegato dall’economia reale; e soprattutto dal livello di benessere generale di un paese. Si fa riferimento, certo, alle prospettive mondiali di crescita, ma il più delle volte Wall Street e Main Street si comportano come se fossero su due pianeti diversi.

Ma per quanto può durare uno scollamento così netto? Se lo domanda anche William H. Gross, fondatore e copresidente di Pimco, un’azienda californiana di management e investimenti: quanto può essere solida una ripresa dei corsi azionari se non si accompagna a un miglioramento più generale del benessere diffuso.

Tre aspetti, secondo Gross, hanno caratterizzato l’ultima fase dell’economia mondiale: 1. la globalizzazione ha colpito la forza lavoro nel mondo occidentale; 2. le nuove tecnologie hanno reso obsoleti interi settori di produzione tradizionale; 3. l’invecchiamento della popolazione favorisce un’attitudine al risparmio invece che al consumo.

A parte quest’ultimo aspetto, che è più specifico degli Stati Uniti e non si attaglia alla perfezione al comportamento europeo, il resto dell’analisi vale anche da questa parte dell’Oceano e può essere un interessante spunto di riflessione. La globalizzazione, le nuove tecnologie, l’economia “impalpabile” che si manifesta nella “nuvola” (il “cloud” su cui tutte le aziende vogliono farci volare) hanno danneggiato i lavoratori e peggiorato i salari, insieme alla concorrenza cinese che ha favorito una corsa alla moderazione salariale. Ma senza salari sufficienti e senza una classe media disposta a spendere, come fanno le aziende a migliorare i loro profitti? E quindi ad accrescere il valore e far salire le azioni?

Continua a leggere: Addio profitti in Borsa se non si remunera di più il lavoro

....
condividi 0 Commenti