
Come sta davvero Bank of America? Una delle più grandi banche americane sta subendo la volatilità dei mercati finanziari come e più dei suoi concorrenti: da un lato i rischi legati al rimborso dei mutui da parte dei clienti americani e ai titoli derivati; dall’altro una trimestrale dall’aspetto roseo, che ha ridato fiato al titolo. Dove sta la verità?
Qualche giorno fa Christopher Whalen per Reuters si domandava se l’istituto di credito non stesse progettando una forma di ristrutturazione dell’intero gruppo, per ripulirsi dai titoli spazzatura ad alto rischio che ancora conserva. In effetti molti analisti hanno visto questa operazione come un atto che prelude alla richiesta di protezione sotto il Chapter 11, che permette di ristrutturare i conti di un’azienda senza interrompere l’attività.
Sta di fatto che i titoli derivati posseduti dalla controllata Merrill Lynch sono stati spostati nella società capofila Bank of America N.A: in questo modo i titoli tossici sono stati trasferiti da una banca d’affari non coperta dal fondo rischi alla banca-madre che invece è tutelata dal fondo. Per questi alcuni osservatori hanno criticato la Federal Reserve per aver autorizzato un’operazione del genere.
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