
La crisi dei mutui sub-prime? La bolla delle carte di credito? Il debito sovrano? Il credito al consumo? Tutto questo ci sembrera quasi uno scherzo quando sarà scoppiata la vera, grande bolla che minaccia - anzi ha giù compromesso - il presente e, purtroppo, anche il futuro dell’economia americana: l’indebitamento degli studenti
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Non è ancora del tutto chiaro a gran parte dell’opinione pubblica, anche perché i giornali di casa nostra spesso si occupano più del “colore” che dei contenuti; eppure il movimento Occupy Wall Street è formato in buona parte anche da studenti o neo-laureati, che protestano contro banche e grandi istituzioni finanziarie proprio a causa dei debiti che stanno strangolando un’intera generazione, prima ancora che cominci a lavorare.
Fino a qualche anno fa - lo ricordo nettamente - i lodatori del sistema capitalista americano in servizio permanente effettivo illustravano con ammirazione il sistema universitario degli States, dove gli studenti per pagare le costose rette universitarie si indebitavano a dismisura, ma ricevevano (si diceva così) il sostegno delle banche e delle finanziarie, a volte in accordo con la stessa università.
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