Il destino dell’economia globale potrebbe dipendere da un aumento del petrolio estratto dal più grande produttore del mondo, l’Arabia Saudita. Peccato non sia chiaro se queste riserve esistano davvero. Il prezzo del petrolio è schizzato verso l’alto martedì, al culmine degli scontri in Libia: rendendo concreta la prospettiva che il 18° produttore mondiale potesse bloccare l’estrazione.
Una brutta notizia: ma non certo una sorpresa. L’OPEC ha cercato subito di calmare le acque, promettendo che nuove riserve sarebbero state sfruttate da subito e che la produzione in caso di necessità sarebbe stata aumentata, mentre la IEA ribadiva che sempre quella produzione “in questa situazione non era ancora necessario aumentarla”.
In ogni caso, gli investitori attendono un intervento più deciso da parte dell’OPEC, affinché eviti un’ulteriore lievitazione dei prezzi. I Futures sono arrivati, sempre martedì, a 98$ a Londra e a 107$ a New York, il livello più alto dal 2008. Il prezzo della benzina è in salita, e sta passando rapidamente da poco più di 3 $, verso la soglia dei 3.50$.
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