
A Wall Street gli indici di Borsa sono in calo, ma riusciranno a recuperare nel terreno in un futuro prossimo? Tutto dipenderà dall’euro e dall’andamento dell’economia europea. Questo almeno sostiene John Melloy su CNbc.com, che invita gli investitori a non prendersela con le trimestrali aziendali, con la Federal Reserve o con il presidente Obama: se i listini scendono è perché seguono l’andamento della moneta unica europea.
In questo momento, quindi, i mercati sono più che mai appesi alle turbolenze dell’economia e agli equilibri - o meglio, squilibri - dei conti pubblici europei. Negli ultimi 60 giorni il rapporto fra l’andamento dell’indice S&P 500 - il benchmark dei titoli americani - e l’euro è stato di 0,72, secondo il BBH Global Currency Strategy Team: quindi, di fatto, hanno camminato a braccetto, com’è successo anche l’altro giorno.
Ma per quale ragione i mercati sono così sensibili alle debolezze dell’euro? La moneta unica, in questo periodo, risente in particolare della debolezza del settore bancario, che è esposto alla crisi del debito e che, secondo i più pessimisti, potrebbe saltare da un momento all’altro. Non a caso, dopo il no slovacco al Fondo salva-stati - poi comunque corretto dal Parlamento di Bratislava - i futures sui mercati americani sono subito scesi.
Continua a leggere: I listini americani seguono la discesa dell'euro