Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag facebook ipo

Facebook: quali errori hanno portato al flop dell'Ipo

pubblicato da alessandro condina


Mark Zuckerberg ha visto la quotazione record di Facebook, valutata oltre 100 miliardi di dollari e 90 volte gli utili del 2011, e ha celebrato e poi festeggiato il suo matrimonio con la fidanzata storica Priscilla Chan. Eppure, nonostante i brindisi e i soldi incassati, non si può dire che l’Ipo sia stata davvero un successo: le azioni sono state collocate venerdì a 38 dollari e hanno chiuso la prima giornata di contrattazioni a 38,23 dollari, un guadagno dello 0,61%.

Dal punto di vista dell’azienda infatti la valutazione ha toccato il valore massimo della forchetta prestabilita, il che ha portato nelle casse di Facebook la bellezza di 16 miliardi: una parte del denaro raccolto andrà ai soci che hanno ceduto una quota dei loro pacchetti, ma la fetta più grossa della torta è proprio per la società che avrà più risorse per investire e crescere.

L’andamento della prima giornata, però, è stato deludente, a differenza per esempio di Google che nel primo giorno di contrattazioni mise a segno un progresso del 20% e il giorno dopo fu salutata come una brillante operazione, in cui tra l’altro non era state coinvolte banche d’affari. Stavolta invece il prezzo non era giusto; altrimenti non si spiegherebbe il misero +0,6% registrato a fine giornata.

Continua a leggere: Facebook: quali errori hanno portato al flop dell'Ipo

....
condividi 0 Commenti

Facebook mette sul piatto altri 85 milioni di azioni

pubblicato da alessandro condina


Domani pomeriggio (ora di New York) sarà il grande giorno della Ipo per Facebook, che da venerdì sarà quotata sui mercati finanziari; ma ancora adesso arrivano novirà che aggiungono elementi all’evento dell’anno per le Borse mondiali e per gli investitori.

Secondo un’indiscrezione riportata da Cnbc, Facebook si prepara ad aggiungere altri 89 milioni di azioni da mettere sul mercato al momento dell’Offerta pubblica iniziale: dai 337 milioni si arriverà a 422 milioni di azioni, che lascia immaginare un’altissima richiesta e la previsione di uno straordinario successo.

Non è chiaro però se sarà la società stessa a cedere questo ulteriore pacchetto di azioni o se saranno gli attuali soci a “fare cassa” e incamerare il premio per aver creduto in quello che è diventato il re dei social network. Attualmente i documenti depositati alla Sec indicano la vendita di 180 milioni di azioni da parte di Facebook e 157,4 milioni da parte degli attuali azionisti che si apprestono a vendere: proprio oggi, secondo Cnbc, la società aggiornerà i documenti presentati alle autorità di vigilanza.

Continua a leggere: Facebook mette sul piatto altri 85 milioni di azioni

....
condividi 0 Commenti

L'Ipo di Facebook un'occasione per la California

pubblicato da alessandro condina


L’Ipo di Facebook non sarà un affarone solo per Mark Zuckerberg, per gli azionisti che si sono già accaparrati i titoli della società prima della quotazione, per le banche finanziatrici e per i vari incubatori e angeli che hanno fornito i capitali iniziali. Anche lo stato della California - sede della Silicon Valley - farà il colpaccio: 2,5 miliardi che incasserà dalle tasse nei prossimi anni.

Lo sbarco in Borsa del re dei social network, infatti, genererà una nuova piccola folla di milionari e miliardari, che in parte contribuiranno a riempire le casse della California, che è finita in default anche se in Europa non ce ne siamo accorti, perché gli Stati Uniti - a differenza dell’Ue - hanno un bilancio federale. In ogni caso i 2,5 miliardi dollari di entrate sono stati calcolati da un rapporto dell’ufficio di Analisi legislative dello stato: i dipendenti di Facebook e gli investitori, infatti, dovranno pagare l’imposta sulle plusvalenze sulle stock options che convertiranno.

Le nuove entrate tributarie arriveranno nell’arco di alcuni anni: la California si aspetta circa $ 500 milioni in questo anno fiscale e 1,5 miliardi il prossimo; il resto arriverà nel tempo. L’Ipo di Facebook, del valore di almeno 5 miliardi di dollari, è attesa da parecchi mesi e anche se non arriverà fino a 10 miliardi sarà comunque il debutto più ricco di una società americana di Internet da Google piazzò la sua offerta da 1,7 miliardi dollari nel 2004.

Continua a leggere: L'Ipo di Facebook un'occasione per la California

....
condividi 0 Commenti

Facebook si è già quotata: e noi non eravamo invitati

pubblicato da alessandro condina


Il titolo era troppo bello per non tradurlo e in una battuta Fortune sintetizza che cosa è successo finora con Facebook e che cosa rappresenta in concreto la quotazione “ufficiale” del numero uno dei social network.

Sì, è vero che Facebook ha presentato alla Sec un’istanza per il collocamento in Borsa, è verp che i giornali finanziari, e non solo quelli, non hanno parlato d’altro, è vero che il pubblico ormai aspetta con trepidazione la “madre di tutte le Ipo”; ma in realtà Facebook è già una “public company” e ha già raccolto capitali sul mercato, solo che nessuno ci ha “invitato alla festa”.

In origine la quotazione in Borsa era una specie di “esame di maturità” per un’azienda che, dopo aver consolidato la propria attività, si presentava al pubblico per attrarre nuovi investitori, farsi valutare da una platea ampia e raccogliere risorse sul mercato, invece di farsi finanziare a caro prezzo dalle banche. Ma Facebook tutto questo lo ha già fatto da tempo!

Continua a leggere: Facebook si è già quotata: e noi non eravamo invitati

....
condividi 0 Commenti

Facebook: Ipo da 5 miliardi di dollari, ma non per tutti

pubblicato da alessandro condina


Un’offerta pubblica di vendita da 5 miliardi di dollari, con il supporto delle più importanti banche d’affari, da Morgan Stanley a J.P. Morgan e Goldman Sachs. Dopo tanta attese, tanti annunci poi rimandati, alla fine Facebook ha presentato alla Sec un’istanza per la quotazione in Borsa.

Dopo soli 8 anni di attività, il social network più famoso al mondo ha una base di 800 milioni di utenti attivi mensilmente: nel 2011 il fatturato ha raggiunto i 3,7 miliardi di dollari. La crescita futura, però, non potrà mantenere i ritmi registrati finora e la società stessa, nei documenti presentati alle autorità di controllo, ammette i propri punti di debolezza, come sottolinea TechCrunch.

Innanzitutto Facebook ha già quasi saturato i suoi mercati chiave nel mondo occidentale, in termini di utenti. E poiché finora la redditività della società è legata al numero di iscritti attivi, in futuro un rallentamento nella crescita dell’utenza potrà riflettersi anche sui risultati economici. Ma non basta: fra gli altri fattori di rischio ci sono la carenza di prodotti dedicati all’utenza via cellulare, la pressione dei concorrenti come Google+, Twitter e Microsoft, la censura dei governi e la normativa sulla privacy, la dipendenza da un solo cliente, Zynga, per il 12% dei ricavi.

Continua a leggere: Facebook: Ipo da 5 miliardi di dollari, ma non per tutti

....
condividi 3 Commenti

Se l'Ipo di Facebook vendesse troppi sogni agli investitori?

pubblicato da alessandro condina


La madre di tutte le Ipo, una quotazione che valuti la società 100 miliardi di dollari e metta subito sul mercato una quota da 10 miliardi. Ieri i siti Internet, giornali e blog, si sono lanciati sulle prospettive di sbarco in Borsa per Facebook, sull’onda di un articolo di indiscrezioni pubblicato dal Wall Stree Journal, che sciorina numeri e lancia un succoso amo a tutti quelli che sono a caccia dell’affare del decennio.

Ma non sarà che la notizia, come un sufflé esagerato, si sta gonfiando troppo e che la bolla sia davvero pronta per scoppiare in mano a chi si lancerà sull’Ipo e, soprattutto, sul titolo nei primi giorni di quotazione? Se lo è chiesto anche Forbes, che nei giorni scorsi aveva sollevato alcuni interrogativi sulla società fondata da Mrk Zuckerberg e assurta ormai a simbolo di Internet 2.0 e futura gallina dalle uova d’oro del Nasdaq.

Fondata nel 2004, Facebook ha raggiunto 800 milioni di utenti in tutto il mondo, con 500 milioni che ogni giorno si collegano al sito e ormai, entro aprile 2012, dovrà rendere pubblici i propri bilanci secondo le regole della Sec, dal momento che ha superato i 500 azionisti, pur non essendo ancora sbarcata in Borsa.

Continua a leggere: Se l'Ipo di Facebook vendesse troppi sogni agli investitori?

....
condividi 1 Commenti