
I mercati internazionali non se la passano bene e anche se dall’inizio dell’anno alcuni segnali positivi non sono mancati - come un buon numero di nuovi collocamenti azionari - i corsi di Borsa stanno soffrendo per una serie di motivi che hanno destabilizzato e spaventato gli investitori.
Come scrive il Financial Times, dal terremoto e maremoto in Giappone - con la crisi nucleare di Fukushima - alle turbolenze e rivoluzioni in Medio Oriente, fino al rischio default della Grecia e la debolezza del debito pubblico nell’Eurozona nel 2011 i mercati, che sembravano poter recuperare buona parte del terreno perduto, hanno subito qualcosa di più di un rallentamento.
Negli ultimi tre mesi, poi, a livello globale le fusioni e acquisizioni sono calate del 17,5% rispetto al primo trimestre dell’anno, secondo le rilevazioni di Mergermarket. L’ultima offerta è quella da 21,2 miliardi di dollari che la Johnson & Johnson’s ha messo sul piatto per acquisire la svizzera Synthes: non a caso l’Europa è un po’ in controtendenza, con un aumento del 19,9%. Il quadro generale, però, non è confortante.
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