Ieri, in serata l’oro è arrivato alla quotazione record di 1,829.70 dollari l’oncia (un’oncia corrisponde a 28,34 grammi). In un momento critico per la finanza e le borse mondiali, chi ha da spendere vuole il genere di certezza che solo il metallo giallo può garantire. I dealer sono tutti rialzisti, come scrive il Sole24Ore
«I dealer ne comprano tantissime e sembra che tutti siano rialzisti». Le ’scommesse’ suggeriscono che c’è una diffusa aspettativa di vedere presto infranta anche la barriera dei 2mila dollari. L’obiettivo è del resto ritenuto possibile da molti influenti analisti, anche se ieri Paul Walker della Gfms (società di consulenza specializzata in metalli preziosi, che produce statistiche per il World Gold Council) ha escluso che questo possa accadere nei prossimi sei mesi: «In questo arco di tempo dovrebbero esserci notizie davvero drammatiche per spingere l’oro sopra 2mila dollari. Crediamo invece che il picco sarà a 1.900 dollari»
A quanto arriverà l’oro? Supererà il muro - anche psicologico - dei 2mila dollari all’oncia? Lo vedremo nei prossimi mesi, ma altre notizie che circondano sempre il metallo prezioso, non fanno ben sperare in un calo del prezzo. Il Venezuela per esempio, ha deciso di “ritirare” 11 miliardi di dollari di riserve auree venezuelane custodite all’estero e di nazionalizzare l’industria estrattiva operante localmente. Spiega Stefano Agnoli:
«Abbiamo tra i 12 e i 13 miliardi di dollari di riserve in oro e non possiamo consentire che venga esportato all’ estero», ha dichiarato il presidente venezuelano. Chavez, in realtà sta tornando sui suoi passi: lo scorso anno aveva autorizzato l’ esportazione del 50% del metallo prezioso, contro il tetto del 30% in vigore in precedenza, destinando alle riserve nazionali il restante 50%
Ma chi estrae l’oro venezuelano? Una sola società, la Rusoro, controllata dai russi della famiglia Agapov, che sul suo sito pochi ore fa ha pubblicato un comunicato in cui casca dalle nuvole, e spiega di non avere avuto indicazioni precise dal governo. Inoltre, il giro di vite di Chavez sarebbe destinato a chiudere miniere illegali e scavi non autorizzati. Chiude il Sole:
Sorpresi? È l’effetto Etf. Questi sì sono stati abbandonati dagli investitori: -82% rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso. È vero che il confronto è con un periodo di eccezionale successo di questi strumenti. Ed è anche vero che le 51,7 tonnellate di lingotti accumulati in questo modo tra aprile e giugno 2011 non sono poi così pochi.
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