Warren Buffett, gigante della finanza internazionale un paio di giorni fa ha proposto la sua ricetta anticrisi: smetterla di coccolare i megaricchi come lui e fargli pagare qualche tassa in più, lo scriveva sul NYTimes. Buffett portava naturalmente l’esempio della tassazione negli Stati Uniti, e di quanto lui pagasse di tasse ogni anno - circa 7 milioni di dollari - mentre dall’altra parte dell’oceano, Luca di Montezemolo a proposito del decreto anticrisi di Giulio Tremonti diceva “Una cosa è chiedere un contributo di solidarietà a me o a Berlusconi, una cosa è colpire un dirigente con famiglia a carico”. Una coincidenza singolare. Ma in queste ore, mentre si attenua il chiasso per l’articolo firmato Buffett in cui chiede gli vengano aumentate le tasse, arrivano le conferme del successore. Già perché Buffett ha spiegato alla PBS che
“Ci sono molte persone adatte, ma solo su una il board si è mostrato d’accordo (…) se morissi stanotte, domattina ci vorrebbe meno di un’ora al board per annunciare il mio sostituto
Un nome che circolava fin dallo scorso ottobre era quello di Todd Combs, manager di Berkshire Hathaway, in precedenza in forza alla Castle Point Capital Management.