
In quasi due anni il titolo Xerox ha perso circa un terzo del suo valore e dai 12 dollari di dicembre 2010 è crollato a meno di 8 dollari di questi giorni. Per tutto il 2011 la società non ha centrato le attese e gli obiettivi annunciati, per cui è fisiologico che le quotazioni ne hanno sofferto, ma anche dopo l’ultima trimestrale - che pure ha rispettato in gran parte le previsioni - il titolo ha perso quasi il 10% e poi ha continuato a galleggiare sugli stessi livelli.
Eppure a questi prezzi potrebbe essere interessante mettere una fiche anche su Xerox, per alcune ragioni che leggiamo su SeekingAlpha. Innanzitutto l’andamento degli utili nell’ultimo anno è stato fortemente condizionato dalla debolezza della domanda in Europa, dove come sappiamo l’economia è in difficoltà. Quindi non si tratta tanto di scelte manageriali, quanto di un quadro globale più difficile.
È vero che l’indebitamento a lungo termine è di 8,6 miliardi di dollari, cioè circa l’80% della capitalizzazione e la crescita degli utili è tutt’altro che eccezionale, ma il dividendo è comunque del 2,2% e ci sono anche da considerare le prospettive di apprezzamento del titolo e la capacità di generare flussi di cassa.
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